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"Abbiamo bisogno che l'Antiquaria torni in centro". 150 tra commercianti e esercenti scrivono al sindaco

La prossima edizione della Fiera, in calendario per sabato 5 e domenica 6 giugno, si svolgerà al Prato. Una scelta che ha trovato poco concordi i negozianti del centro storico che hanno scritto una lettera al sindaco Ghinelli per chiedere di ripristinare la storica disposizione

La Fiera Antiquaria in piazza Grande (foto di archivio)

"Rivogliamo la Fiera in centro. Non ne possiamo fare a meno". Quanto richiesto dai commercianti ed esercenti non è un capriccio. No. Tutt'altro. La richiesta, rivolta all'amministrazione comunale di Arezzo da un gruppo di 150 tra negozianti e antiquari, trova motivazioni nel legame a doppia filo tra l'Antiquaria e le attività presenti lungo il suo tracciato storico. Ragioni che insistono sia sull’aspetto culturale che prettamente economico. Sì perché i weekend dell’Antiquaria ad Arezzo sono quelli in cui la città si anima, le saracinesche e le attività rimangono operative, pronte ad accogliere avventori e turisti. Un via vai che genera indotto e permette a ristoratori, baristi, negozianti e artigiani di lavorare più che in altri giorni.

Come tristemente noto, in seguito all’emergenza Covid la manifestazione è stata sospesa per lunghi mesi. Dallo scorso maggio è arrivato il nulla osta alla ripresa e i banchi sono stati posizionati nell’ovale del Prato di fronte alla Fortezza Medicea. Una scelta dettata dalla necessità di mantenere il giusto distanziamento tra gli espositori e creare un percorso dove fosse garantita la sicurezza dei visitatori. Insomma, una disposizione emergenziale. Adesso però, complice il forte calo dei nuovi positivi e l’abbassamento degli indici di contagio, ecco che secondo i commercianti del centro storico ci sono tutte le premesse per un ritorno alla normalità anche per l’Antiquaria.

Attraverso una lettera che, come detto, porta la firma di centinaia di operatori, viene richiesto al Comune di provvedere a ripristinare il vecchio tracciato già dall’edizione del 5 e 6 giugno.

"Abbiamo appreso a notizia che anche l’edizione di giugno della Fiera Antiquaria si svolgerà al Prato - scrivono i commercianti al sindaco Ghinelli - Per quanto contenti della ripartenza, dopo tanti mesi di assenza, ci duole constatare che ancora non si sia in grado ricollocare la Fiera nelle strade del centro storico sua sede naturale, elemento distintivo, che la valorizza e collocazione di vitale importanza per le nostre attività. Veniamo da un anno e mezzo molto difficile, durante il quale è stata dura riuscire a mantenere aperte le nostre aziende e la Fiera Antiquaria in centro, con il suo consistente flusso di visitatori, è fondamentale per la sopravvivenza di chi è riuscito a resistere. I contagi sono ormai contenuti da tanti giorni e fanno avvicinare il nostro territorio ai dati utili per arrivare ad essere zona bianca. Per questo non capiamo il motivo di lasciare gli espositori della Fiera al Prato anche a giugno creando un grave danno a quasi tutti esercenti del centro. Crediamo che sarebbe possibile la normale collocazione dei banchi lungo le strade del centro storico, con la tradizionale disposizione. Siamo quindi a chiederle fortemente di fare tutto il possibile perché questo avvenga già da giugno; ogni mese di attesa è un duro colpo per le nostre attività e francamente ci sembra assurdo, quando anche le direttive del governo sono di senso opposto, dover continuare a subire le conseguenze di una scelta di chiusura per noi disastrosa e oramai sorpassata”.

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