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Pediatria, ecco il percorso Covid dedicato: tampone meno invasivo, vicinanza alle famiglie

Un nuovo servizio al reparto di Pediatria dell’Ospedale San Donato di Arezzo per essere vicini ai bambini speciali e alla loro famiglie

 

Il tampone e l'ingresso in ospedale non sono facili per nessuno. Tanto meno per i bambini. E meno ancora per quelli che hanno disabilità. La pediatria del San Donato di Arezzo ha quindi messo a punto un programma e un percorso tutto per loro. Il reparto di pediatria, guidato dal dottor Marco Martini e la direzione dell’ospedale hanno costruito un progetto per tutti i ragazzi in età pediatrica, con particolare attenzione ai più fragili e speciali. L’idea del nuovo servizio è nata grazie ad un confronto con l’associazione Autismo Arezzo che ha rappresentato i tanti bisogni dei ragazzi e delle loro famiglie.

Vediamo le varie possibilità. Il bambino è asintomatico ma è stato comunque a stretto contatto con una persona positiva. È quello che si definisce "contatto di caso". I genitori si fanno prescrivere il tampone dal pediatra di famiglia sulla ricetta dematerializzata, quella bianca. Telefonano alle 0575 255536 e cioè al day hospital della pediatria. Lo possono fare dalle ore 11 alle ore 12 di ogni giorno feriale, dal lunedì al venerdì. Richiedono il tampone per il figlio e comunicano il numero della ricetta. Basta questa telefonata e avranno l'appuntamento per il tampone  su un'agenda dedicata e potranno farlo fare dal lunedì al venerdì nella fascia oraria compresa tra le 14.30 e le 16. C'è poi il bambino che ha sintomi. Ad esempio febbre, tosse, rinite. In questo caso i genitori possono portarlo al pronto soccorso pediatrico del San Donato. A qualsiasi  ora del giorno ma, se fosse possibile, nella fascia oraria meno affollata che è quella compresa tra  le 14,30 e le 16,30. Per l'ingresso al pronto soccorso pediatrico non sono necessarie né la prenotazione né la prescrizione del pediatra. Qui il bambino avrà la valutazione clinica e gli verrà fatto il tampone nasale anche quando sarà ritenuto comunque dimissibile dal pronto soccorso.

Come si entra in ospedale per il tampone

All'ora dell'appuntamento il  bambino asintomatico accede in ospedale accompagnato dal genitore o dal tutor. Lo farà passando dal pronto soccorso generale dove l'accompagnatore comunicherà al personale del triage che il bambino ha un appuntamento presso l’ambulatorio dedicato all'interno del pronto soccorso Covid pediatrico per la esecuzione dell’accertamento diagnostico. Il bambino seguirà il percorso previsto, raggiungendo la quarta scala e salendo al secondo piano con l'ascensore. Diverso il protocollo per i bambini  sintomatici o quelli asintomatici prenotati ma che nel frattempo fossero diventati sintomatici. Questi devono essere sottoposti a triage e inseriti nel percorso specifico.

Il referto

Il risultato del tampone potrà essere visualizzato dalla famiglia del bambino o con il fascicolo sanitario elettronico  o attraverso il medico di riferimento. Inoltre, il personale infermieristico del Day Hospital pediatrico favorirà l'inserimento nel percorso Pass (Percorsi assistenziali per i soggetti con bisogni speciali)di tutti i bambini che riterrà idonei comunicando i nominativi al facilitatore Pass in modo da permettergli di contattare i familiari per far conoscere le potenzialità del progetto Pass per promuovere l'iscrizione sul portale come da delibera regionale 666. Il facilitatore si mantiene a disposizione per eventuali richieste di ulteriori prestazioni da erogare in collaborazione con l'equipe sanitaria dedicata.

“Si tratta di un percorso scientifico e validato da studi nazionali e nato in collaborazione anche con il nostro laboratorio analisi, dichiara il primario del reparto pediatria Marco Martini. Oltre a percorsi ben strutturati, separati e assistiti, che sono già a disposizione  di tutti i piccoli pazienti che presentano sintomi covid, abbiamo definito con i nostri medici e analisti di laboratorio, un nuovo tampone meno invasivo, più piccolo ma che da le stesse certezze di efficacia e risultato, così i bambini anche con difficoltà comportamentali hanno meno problemi ad effettuarlo. La novità della quale siamo più orgogliosi, e che credo sarà di estrema utilità, è il fatto che il tampone sarà esclusivamente nasale senza necessità di effettuare quello faringeo più fastidioso e questo è stato validato da studi scientifici con risultati identici in termini di sensibilità al tampone naso faringeo
Questa metodologia, inoltre, è valida non solo per i bambini con bisogni speciali ma per tutti da 0 a 14 anni. Abbiamo coinvolto in questo progetto la rete dei pediatri di famiglia.”

“Noi come Associazione Autismo Arezzo - dichiara Carmine Tabarro genitore e membro del direttivo dell’associazione - abbiamo intercettato questa esigenza dalle nostre famiglie e ne abbiamo parlato con il dott. Martini, dal quale abbiamo trovato grande disponibilità e sensibilità. È un piccolo, ma importante, progetto che segna anche un nuovo livello di collaborazione tra il sistema sanitario e l’associazionismo. Uno spazio sicuro dove poter effettuare tutte le visite del caso anche in presenza di positività al Covid, tamponi ma non solo. La pandemia, chiaramente, non finirà domani e neppure tra un mese, i ragazzi autistici, disabili e comunque con bisogni speciali hanno bisogno di ancora più attenzioni e questo progetto è una dimostrazione di grande lungimiranza da parte della Usl e del reparto di pediatria”.

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