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Qui vivevano gli imprenditori dell'Arezzo Augustea. Il mosaico romano del Circolo Artistico torna alla luce

. Come già accaduto all'interno di Palazzo Lambardi, attuale sede di Sugar, ecco che la storia si replica anche Palazzo Guazzesi

 

Un tesoro inatteso. Sconosciuto fino a qualche settimana fa ma non per questo meno affascinante e sorprendente. Lì sotto alle sale del Circolo Artistico di Corso Italia ecco che è tornato alla luce un antichissimo pavimento. Minuscole tessere bianche e nere sistemate l’una di fianco all’altra e componenti un disegno geometrico che spazza via ogni ragionevole dubbio: in epoca romana lì vi sorgeva una domus aurea.

"Con ogni probabilità - racconta Federico Calvelli, presidente del Circolo Artistico di Corso Italia - qui c'era la casa di uno dei facoltosi imprenditori locali dediti alla fabbricazione della ceramica in terra sigillata, produzioni che sono state esportate in tutto il mondo".

Un ulteriore tassello che si aggiunge a quelli già emersi e portati alla luce in varie zone del centro storico e che si inserisce in un preciso percorso utile alla definizione di quella che era la città tra la fine del I° e metà del II° secolo a.C. L'Arezzo romana torna piano piano, e poco alla volta, torna alla luce. Come già accaduto all'interno di Palazzo Lambardi, attuale sede di Sugar, ecco che la storia si replica anche Palazzo Guazzesi. Un mosaico dietro l’altro, una domus di fianco all’altra, una storia che si svela. E pensare che tutto è nato per caso. Un inciampo fortuito - per così dire - dovuto dalla necessità di provvedere ad installare un ascensore che collegasse il piano terra agli altri. 

"Per noi si è trattato di un progetto davvero molto significativo - ha sottolineato il presidente Calvelli - così riusciamo a rendere fruibile la struttura anche a chi ha difficoltà di deambulazione. Le opere sono cominciate lo scorso giugno e appena iniziata la demolizione abbiamo trovato questo tesoro. Da allora, grazie alla grande sinergia con la Soprintendenza, siamo riusciti a portare a compimento i lavori e tutelare questa meravigliosa testimonianza dell'Arezzo romana".

Ritrovato antico mosaico di una domus romana al Circolo Artistico

La configurazione del pavimento inoltre, racconta un'altra storia.

"Corso Italia, o Borgo Maestro, non era posizionato come lo vediamo oggi - spiega ancora Calvelli - probabilmente la strada seguiva un altro tracciato. Questo lo si evince dal fatto che gli angoli della stanza, ben visibili dai disegni del pavimento, si trovano perpendicolari all'asse stradale. Se essi definivano lo spazio tra pavimento e pareti è plausibile che la domus si affacciasse direttamente sulla strada principale e quindi, è evidente, che il tracciato doveva essere un altro”. 

Il lavoro è stato presentato dal presidente del Circolo Artistico Federico Calvelli, Donatella Grifo della Soprintendenza dei beni culturali di Arezzo che ha seguito l’intervento per l’ascensore, Ada Salvi responsabile dell’area archeologica beni culturali per Arezzo e provincia che ha seguito il restauro del pavimento e Francesca Guidelli che invece ha condotto lo scavo.

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