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Turismo, per Pasqua niente scintille. Comanducci: "Presto saranno le esperienze offerte dal territorio a richiamare i visitatori"

Un corso di cucina, una passeggiata in bicicletta, andare con i tartufai a raccogliere i tartufi ed un'infinità di esperienze di tipo culturale, abbinate alla visita del territorio, potrebbero essere la chiave di volta

Pullman in buona quantità, numerose gite fuori porta di Pasquetta ma prenottamenti che hanno lasciato a desiderare. Il bilancio turistico di questa Pasqua può essere riassunto in una frase: "Toccata e fuga". La "magia" del Natale, che ha riempito gli alberghi e le altre strutture ricettive non si è replicata.

"I dati precedenti al fine settimana - commenta l'assessore Marcello Comanducci - parlavano di alberghi occupati al 60 per cento. Non c'è stato il tutto esaurito. Così come non ci sono particolari aspettative per i prossimi ponti. Anzi, io li chiamo non ponti, perché le festività cadono a metà settimana e quindi sono difficili da sfruttare per una città come Arezzo". 

Il 25 aprile infatti cade di giovedì e il 1 maggio di mercoledì. Si tratta di ponti molto lunghi in periodi solitamente non molti propizi per il turismo aretino: "Naturalmente nulla è perduto, soprattutto adesso che i turisti si muovono molto con i last minute. Qualche sorpresa potrebbe esserci". 

E per il futuro? 

"L'obiettivo - dice Comanducci - da un lato è trovare qualcosa che muova il turismo: ma non possiamo pensare di farlo su una data secca come ad esempio una ricorrenza. La Fondazione Arezzo InTour vuole riuscire a vendere ai tour operator Arezzo come destinazione, per incrementare quello che viene chiamato turismo stabile. Come? Creando innanzitutto un brand e poi legandolo a pacchetti o iniziative che coniugano la visita del territorio ad una esperienza". 

Un corso di cucina, una passeggiata in bicicletta, andare con i tartufai a raccogliere i tartufi ed un'infinità di esperienze di tipo culturale potrebbero essere la chiave di volta. 

"A breve andrà on line il portale turistico di Arezzo - prosegue l'assessore  - in seguito sarà realizzata una pagina dove gli imprenditori del territorio che promuovo esperienze rivolte ai turisti potranno trovare visibilità. Saranno selezionate le proposte dinamiche presentate dai privati e a quel punto sarà la Fondazione a investire sulla pubblicizzazione, non solo in Italia ma anche all'estero".

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