Martedì, 21 Settembre 2021
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Partite Iva, Gervasi: "Siamo ristoratori, non controllori"

"Green Pass? Siamo ristoratori e non controllori." Così risponde il Presidente dell'Associazione di Partite Iva Apit Italia, l'aretino Massimo Gervasi in merito all'introduzione del pass vaccinale per accedere anche i luoghi della ristorazione al chiuso."Questi continui decreti continuano a vessare irrimediabilmente sempre le stesse categorie; un chiaro accanimento visto che i risultati non portano altro che a continui disastri economici del tessuto imprenditoriale dell'intero paese."

Entra in merito alla questione anche l'avvocatessa Francesca Ceccatelli, legale di Apit Italia: "Il recente D.L. n. 105/2021 che ha istituito la certificazione verde sembra prevedere un'ulteriore discriminazione verso i cittadini con l'ennesimo danno nei confronti degli esercenti attività commerciali, vittime di chiusure arbitrarie a partire dal marzo 2020. I proprietari di palestre, i ristoratori, e tutti gli altri soggetti indicati nel decreto, si ritrovano a scegliere: chiedere l'esibizione del green pass, violando la normativa costituzionale e sovranazionale e discriminando una parte della popolazione, oppure consentire a tutti indistintamente di fare ingresso nei propri locali rischiando di andare incontro a sanzioni. Contro queste però si potranno difendere, così come è stato fatto finora in caso di multe circa mascherine, spostamenti e coprifuoco. Il Regolamento UE n. 953/2021, istitutivo della certificazione verde, non sancisce assolutamente alcuna limitazione della libertà per quei cittadini che non possiedono il green pass; anzi prevede espressamente che questo  non possa essere utilizzato ai fini discriminatori. Si pone poi il problema del trattamento dei dati personali ed anche l'Autorità Garante per la Privacy si era chiaramente espressa in maniera netta criticando tale strumento, ma viene ignorata. Ciascun titolare di attività commerciale non può in alcun modo conservare i dati altrui né tanto meno mostrarli alle forze dell'ordine in caso di controllo. Auspicando quindi che venga ripristinato il rispetto della nostra Costituzione e della gerarchia delle fonti, confidiamo nel buon senso di tutti affinché non si creino ulteriori divisioni in un momento come questo in cui occorre invece unirsi."

A commentare l'iniziativa del governo anche Morena Berneschi, responsabile delle relazioni istituzionali di Apit Italia. "Difronte ad una situazione così complessa è necessario un risolutivo intervento legislativo in grado di operare un corretto bilanciamento tra i diritti costituzionali e la salute della collettività. Le discriminazioni non sono accettabili. I cittadini ed i lavoratori devono avere il Green Pass, perché i parlamentari no? Perché questa differenza davanti alla sanità? Chiediamo al governo di assumere un atteggiamento responsabile e non ipocrita di fronte ad una situazione così fondamentale".

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