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Papilloma virus, volano le vaccinazioni. Maurello: "Perplessa da Report. Nell'Aretino in 12 mesi nessun effetto collaterale segnalato"

Dopo la bufera scatenata in seguito al servizio del programma televisivo Report, dedicato ai vaccini per il Papilloma Virus, anche le famiglie aretine si interrogano. Non tanto sulla sua validità, quanto sui presunti effetti collaterali che il...

Dopo la bufera scatenata in seguito al servizio del programma televisivo Report, dedicato ai vaccini per il Papilloma Virus, anche le famiglie aretine si interrogano. Non tanto sulla sua validità, quanto sui presunti effetti collaterali che il vaccino potrebbe causare. I dati però parlano chiaro: a fronte di un numero importante di ragazze vaccinate (ovvero nel 2016 l'87,6 per cento delle 17enni era vaccinato) nello scorso anno non è stato segnalato nessun effetto collaterale. E mentre a livello nazionale la polemica sul servizio della trasmissione continua ad impazzare, le vaccinazioni proseguono.

In Toscana sono previsti livelli di copertura vaccinale pari al 95 per cento, ma nonostante i buoni risultati ottenuti negli anni (soprattutto se confrontati con quelli delle altre regioni italiane), siamo ancora al di sotto di quanto prospettato.

"Questa vaccinazione è rivolta alle bambine a partire dai 12 anni - spiega la dottoressa Maria Teresa Maurello, dirigente del dipartimento di prevenzione, igiene e sanità pubblica della Asl Toscana Sud Est - ed il ciclo, se fatto entro i 14 anni, prevede due dosi. Se invece la vaccinazione viene fatta in seguito le dosi saranno tre. Si tratta di un vaccino gratuito fino ai 18 anni di età non compiuti". Nell'Aretino capita spesso che questo vaccino venga fatto in età leggermente più avanzata. Ad esempio, nel 2016 erano vaccinate il 71,6 per cento delle 12enni e l'87,6 per cento delle 17enni. E poi ci sono picchi, Valdarno e in Valdichiana, dove sono risultate vaccinate rispettivamente il 92 e il 91 per cento delle 17enni. "Proprio in questi giorni - spiega Maurello - abbiamo verificato le segnalazioni sugli effetti collaterali dei vaccini somministrati nel 2016: per quanto riguarda il Papilloma Virus non ne è risultata nemmeno una. Personalmente sono rimasta perplessa di fronte alla trasmissione di Rai3: l'ho seguita con attenzione ma c'erano aspetti che non quadravano. Noi medici dobbiamo raccogliere le segnalazioni senza dare valutazioni proprie. Anche i farmacisti possono raccogliere le segnalazioni. Per i vaccini inoltre possono essere segnalati tutti gli effetti collaterali che si manifestano, indipendentemente da quelli già scritti sui foglietti illustrativi. Mi è sembrato strano che ci fossero persone che non fossero riuscite a fare segnalazioni". Ogni anno in Italia si verificano circa 6.500 casi di tumori in entrambi i sessi riconducibili al papilloma virus, circa dodicimila lesioni anogenitali di alto grado nella donna e almeno ottantamila casi di condilomi genitali. Il vaccino per i ceppi principali dell'Hpv si sta dimostrando efficace. L'obiettivo è quello di prevenire nel maggior modo possibile le patologie oncologiche "innescate" dal papilloma virus.

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