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Paola Gravina

Paola Gravina

La storia di Paola Gravina, la pievana in missione al Polo Nord

In particolare Paola si occupa di campionare, archiviare e catalogare i filtri di aria

Paola Gravina classe 1992, è stata selezionata dall'Università degli studi di Perugia, facoltà di chimica per il progetto di ricerca intitolato Gruvebadet Atmospheric laboratory project (Gruvelab). 

Così dal 18 agosto si trova nella base italiana di ricerca al Polo Nord, nelle Isole Svalbard dove rimarrà sino al 30 settembre.

Qui è vietato qualsiasi utilizzo di telefoni cellulari, reti wi-fi e bluetooth. Il motivo? Potrebbero interferire con le apparecchiature scientifiche dislocate nell’area.

"L'obiettivo principale del progetto - spiegano dal sito research in Svalbard database - che copre due anni di attività, è quello di ottenere una migliore conoscenza dei complessi processi che caratterizzano l'interfaccia neve-aria e PBL nella regione artica e ottenere nuove informazioni sui processi di feedback del sistema climatico polare e migliorare le parametrizzazioni del modello al fine di ridurre l'incertezza sugli scenari futuri. Questo compito sarà ottenuto da un'intensa attività sperimentale attraverso l'installazione di un nuovo osservatorio presso la stazione italiana "Dirigible Italia" e l'implementazione della strumentazione scientifica a Thule (Groenlandia). La strumentazione scientifica sarà utilizzata per almeno una campagna di campionamento e analisi. Il set di dati ottenuto ci permetterà di comprendere meglio la complessa relazione tra le proprietà ottiche dell'atmosfera".

In particolare Paola si occupa di campionare, archiviare e catalogare i filtri di aria. 

Infine, a causa della presenza dell’orso polare (alle Svalbard vivono 1500 persone e vi sono 3000 orsi), è obbligatorio uscire armati di un fucile. Per questo si deve seguire un breve corso teorico e pratico dove viene insegnato a sparare anche in condizioni di stress (anche se non paragonabili a quelle che ci potrebbero essere in presenza di un orso). L’orso alle Svalbard si è palesato diverse volte, soprattutto nei mesi estivi.

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