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Venerdì, 12 Agosto 2022
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Pandemia e sicurezza nel lavoro: lo sguardo di Giorgio Valentini nel libro "La rotta della speranza"

Nel libro si concentrano spunti, ricordi, aneddoti, articoli, scritti che “sono per tutti”. Operatori, istituzioni, cittadine e cittadini. “C’è il mio vissuto personale e di altri come consulente per la sicurezza e non solo”

Uno sguardo a tutto tondo sul mondo del lavoro ‘toccato’ dalla pandemia e quindi profondamente cambiato, destinato a seguire un’evoluzione lenta e veloce insieme. Nulla tornerà come prima è la certezza di fondo che emerge dalle pagine di ‘La rotta della speranza. Lavoro, sicurezza e salute’ di Giorgio Valentini, presentato giovedì 21 luglio a palazzo del Pegaso. E accanto a questa certezza un’altra ancora più chiara: il cambiamento dovrà portare con sé maggiore impegno verso luoghi comuni, visione burocratica delle regole, abitudini che si credevano consolidate. Il rispetto delle norme non basterà, ognuno dovrà fare la propria parte, assumersi questa responsabilità. Perché, lo spiega bene l’autore, sicurezza e salute sono facce della stessa medaglia, vanno “affrontate insieme”. Nel libro si concentrano spunti, ricordi, aneddoti, articoli, scritti che “sono per tutti”. Operatori, istituzioni, cittadine e cittadini. “C’è il mio vissuto personale e di altri come consulente per la sicurezza e non solo”, spiega ancora Valentini. “Ci sono i cardini della nostra Costituzione e come questi vengono talvolta messi in discussione anche alla luce dell’emergenza pandemica che abbiamo vissuto, che ancora stiamo vivendo, e che ha profondamente cambiato i paradigmi nella politica, nella vita sociale”.

“La Toscana è una terra che da sempre esprime diritti importanti. Sul tema del lavoro, della sicurezza e della dignità serve fare di più. Cogliere una sfida come quella che abbiamo lanciato e portato in fondo con la legge, prima in Italia, per i riders. Ogni giorno sentiamo più fragile quella dignità di recarsi sul luogo di lavoro in modo sicuro. Serve più controllo, più capacità di investire e più risorse”, afferma il presidente dell’Assemblea legislativa Antonio Mazzeo.

La passione di trattare un tema tanto delicato, di cui “si parla purtroppo molto spesso”, viene rilevata dal consigliere regionale Cristiano Benucci: “Giorgio ha il grande merito di aver condensato la sua esperienza professionale e amministrativa per offrire una disamina lucida e attualissima. Serve investire in sicurezza sul lavoro, ma serve anche un’evoluzione culturale di lavoratrici, lavoratori, istituzioni e affrontare il tema senza alibi”, conclude Benucci.

“Il tema del lavoro in generale e della sicurezza in particolare deve continuare ad essere uno dei pilastri su cui costruiamo le politiche regionali. In Toscana molto si è fatto e molto ancora occorre fare. A partire dalle scuole con l’impegno che abbiamo messo perché proprio dai più giovani deve partire quel necessario cambio culturale che anche il libro di Giorgio Valentini richiama”, afferma l’assessora all’istruzione e lavoro Alessandra Nardini.

L’autore

Giorgio Valentini è nato a Montevarchi (Ar) nel 1956. Perito agrario, HSE manager e formatore sicurezza AIAS Academy, è direttore tecnico della SICURECO Servizi e Sicurezza Srl, società che si occupa di formazione in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. Socio AIAS dal 1995, attualmente ricopre l’incarico di coordinatore per la provincia di Arezzo. Nel corso della sua lunga esperienza lavorativa ha anche amministrato aziende private e pubbliche. Impegnato in politica, ha ricoperto la carica di sindaco del comune di Montevarchi dal 2001 al 2011.Nel novembre 2007 ha pubblicato, insieme al giornalista Giustino Bonci, il volume “Il Valdarno: un Comune nuovo. Immaginare il futuro oltre la gabbia dei confini”, Aska edizioni.

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