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La 111esima Big Bench-la grande panchina è a Gello Biscardo

Opera realizzata senza fondi pubblici, costruita e donata al Comune dal comitato Big Bench Castiglion Fibocchi del quale fanno parte Antonio Belardini, Riccardo Carnesciali, Cappetti Antonio, Ermini Ernesto e Valeri Romeo

Al tramonto lungo la strada bianca che collega Castiglion Fibocchi con la piccola frazione di Gello Biscardo, è stata inaugurata la 111esima Big Bench-la grande panchina. Nel posto del cuore di tutti i castiglioni dove la strada in salita, finito il tratto di bosco, si addolcisce e si apre sulla grande vallata aretina con all’orizzonte la cattedrale di Arezzo. Alla presenza delle personalità istituzionali e del parroco don Adriano, il sindaco Marco Ermini ha tagliato il nastro della grande panchina gialla di fronte a molti compaesani e non solo. Gialla come il giallo della campagna toscana piena di girasoli e ginestre.

Opera realizzata senza fondi pubblici, costruita e donata al Comune dal comitato Big Bench Castiglion Fibocchi del quale fanno parte Antonio Belardini, Riccardo Carnesciali, Cappetti Antonio, Ermini Ernesto e Valeri Romeo.

Un’installazione di design fortemente voluta dal sindaco Ermini che è venuto a contatto anni fa con la Big Bench Community Project in una sua vacanza in Piemonte. Perché le cose belle vanno fatte conoscere anche nei paesi di provincia senza limitare lo sguardo ai confini dei piccoli territori, ha dichiarato il Vicesindaco Rachele Bruschi, ma portando la cultura, il modo di pensare, i progetti innovativi e giovani anche da noi per lasciare una testimonianza alle generazioni future. La Big Bench gialla di Castiglion Fibocchi entrerà a far parte di un circuito turistico che vede condividere i territori della nostra bella terra anche da Comuni limitrofi con cammini e progetti per far conoscere le eccellenze della Provincia aretina in un progetto già in cantiere e portato avanti dall’assessore al turismo Eduardo Ferrini insieme ad ArezzoinTour e il Comune di Capolona, oggi rappresentato dall’assessore Daniele Pasqui, anche lui originario Castiglionese. Dopo la cerimonia ufficiale Dario Salvi, poeta Castiglionese, ha dedicato una poesia alla grande opera, ma anche a tutti i Compaesani ed è stato offerto un aperitivo dall’Ottava Torre, associazione giovanile, con musica lounge al tramonto nella suggestiva location. I visitatori si sono dilettati con le foto seduti sulla grande panchina per tornare un po’ piccoli quando dalle panchine delle nostre piazze si vedeva un “Mondo Perfetto”. Da oggi chiunque la potrà visitare, ci si potrà sedere perché l’installazione è di tutti e rappresenta un’opera permanente delle nostre terre.

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