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Padri in separazione, tante reazioni al racconto di Mario. "Soffriamo come chi è vittima di mobbing al lavoro"

Tante reazioni ha suscitato la storia di Mario raccontata nei giorni scorsi. La storia di una separazione non consensuale difficile, che penalizza il padre, ma soprattutto il figlio che negli ultimi tre anni è cresciuto praticamente senza un...

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Tante reazioni ha suscitato la storia di Mario raccontata nei giorni scorsi. La storia di una separazione non consensuale difficile, che penalizza il padre, ma soprattutto il figlio che negli ultimi tre anni è cresciuto praticamente senza un genitore, senza la figura maschile accanto. La colpa? Sicuramente un accanimento nei confronti di Mario, ma anche una giustizia lenta e meccanismi che non ponendo regole certe provoca litigi, incomprensioni, comportamenti ambigui e sofferenza.

In questa storia in molti si sono riconosciuti e hanno riportato la loro testimonianza. Come chi ha raccontato "mi comprai un camper per essere sicuro di non stare lontano dai miei figli. La madre ogni volta creava delle problematiche, con il camper io nei giorni stabiliti ero vicino a loro comunque. L'orario poteva variare, slittare, ma io ero lì."

Una magra consolazione che non copre assolutamente la falla che c'è nel sistema: "Le istituzioni non si sono aggiornate con il cambiamento sociale - commenta un padre separato - dovrebbero loro garantire la parità dei sessi, questa volta a favore degli uomini, la donna può, come nel mio caso guadagnare di più ad esempio, anche i padri devono avere la stessa dignità, gli stessi diritti e lo stesso trattamento, siamo soggetti alla pari adesso."

"Noi riceviamo comportamenti negativi, paragonabili al mobbing al lavoro, si potrebbe coniare un nuovo vocabolo per parlarne. Sono tutti quegli atteggiamenti materiali, quelle pressioni psicologiche, quelle azioni oppure quel non fatto che mette sempre il padre in secondo piano e tende ad escluderlo dalla vita quotidiana dei bambini."

E ci sono anche molte donne che danno ragione a questi padri che soffrono lunghi anni di lontananza dai figli: "Non è giusto che i loro bambini siano usati come strumento di ricatto o per ottenere soldi" oppure " i ragazzi hanno diritto di crescere con entrambi i genitori anche se si stanno separando."

Una condizione che si ripresenta molto spesso quando ci sono figli in età adolescenziale, forse le istituzioni calano l'attenzione perché non sono più così piccoli? Forse i ragazzi sono maggiormente distratti dalle tante cose che fa un adolescente nel 2017 ogni giorno?

Il problema c'è, è diffuso ed è serio.

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