Ordinanza alcolici. Le proposte delle categorie all'amministrazione. Ghinelli: "Confronto costruttivo"

Un lungo ma cordiale confronto. Così è stato definito dall'amministrazione comunale il faccia a faccia che ha visto da un lato le associazioni di categoria e dall'altro il sindaco Alessandro Ghinelli. Sul tavolo il caldo tema dell'ordinanza...

Un lungo ma cordiale confronto.

Così è stato definito dall'amministrazione comunale il faccia a faccia che ha visto da un lato le associazioni di categoria e dall'altro il sindaco Alessandro Ghinelli.

Sul tavolo il caldo tema dell'ordinanza sulla somministrazione di alcolici che tanto ha fatto discutere in queste ultime settimane.

La direttiva, entrata in vigore il 17 agosto scorso, rimarrà attiva fino al 17 settembre.

Le associazioni di categoria hanno richiesto che "l'ordinanza consideri i correttivi formulati dagli operatori del settore, soprattutto riguardo l'orario limite di somministrazione per i pubblici esercizi (dall'una alle due), l'esenzione dell'applicazione del provvedimento per i locali da ballo, la revisione dei limiti per l'asporto".

Di seguito la nota diffusa dal Comune di Arezzo

L'incontro di questa mattina a Palazzo Cavallo, tra l'amministrazione comunale e i rappresentanti di tutte le associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, CNA e Confartigianato) riguardo l'ordinanza che disciplina il consumo, la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche, si è svolto in un clima cordiale e collaborativo. Un confronto aperto, nel corso del quale il sindaco Ghinelli ha difeso la ratio e il contenuto dell'ordinanza che rimarrà in vigore fino al 17 settembre, voluta per limitare l'uso di alcol in città a principale tutela dei più giovani, vittime di un consumo spesso sconsiderato di bevande alcoliche.

“Si è trattato di un provvedimento condiviso dall'intera giunta e dai capigruppo di maggioranza, alla luce di una realtà di degrado che è purtroppo innegabile e che mette a rischio la salute soprattutto dei nostri ragazzi - ha tenuto a precisare Ghinelli - E' evidente che ciò che cerchiamo di combattere è un problema sociale, che necessita sicuramente di un impegno che va oltre l'imposizione di divieti, impegno assunto da questa amministrazione. Rimane il fatto che il problema è grave ed evidente, per questo abbiamo ritenuto necessario un intervento più radicale”.

Piena condivisione delle finalità da parte delle associazioni di categoria, concordi nella necessità di combattere un fenomeno grave e diffuso come l'abuso di alcol, ma altrettanto unite nella richiesta di revisione di alcune parti dell'ordinanza. Al sindaco è stato presentato un documento comune, nel quale, confermato l'impegno alla prevenzione e alla lotta al degrado e riconosciuta l'azione positiva dell'amministrazione in questo senso, le associazioni chiedono che l'ordinanza consideri le richieste di correttivi formulate dagli operatori del settore, soprattutto riguardo l'orario limite di somministrazione per i pubblici esercizi (dall'una alle due), l'esenzione dell'applicazione del provvedimento per i locali da ballo, la revisione dei limiti per l'asporto.

Questo in modo da non danneggiare gli operatori onesti senza ledere l'efficacia del provvedimento. Le associazioni si sono dette disponibili ad aprire un dibattito per un progetto condiviso che contenga anche misure severe e restrittive, ma che non vadano a penalizzare chi correttamente gestisce il proprio esercizio.

“Ci interessava un provvedimento forte, temporalmente limitato, che mettesse al centro il tema del decoro, del degrado e dei comportamenti scorretti dei più giovani - ha concluso il sindaco Ghinelli - L'obiettivo di portare al centro del dibattito alcuni temi caldi è stato raggiunto. Adesso ci confronteremo su come continuare insieme in un percorso che non può che vederci uniti nel dare messaggi chiari e utili alla città con il contributo fondamentale delle categorie economiche. Le riflessioni e le proposte presentate oggi saranno senz'altro tenute nella debita considerazione. Chiediamo però alle categorie la formulazione di un impegno concreto, regolato da un codice etico condiviso e rispettato. Siamo comunque molto sollevati che nonostante le legittime contestazioni in dettaglio, sia stato compreso e condiviso lo spirito che muove le ragioni vere dell'ordinanza”.

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