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Olmo, diatriba tra parrocchiani e sacerdote: "Chiesto un incontro urgente al vescovo, ma nessuna risposta"

Sembra non trovare un lieto fine la vicenda che nelle scorse settimane ha dato uno scossone alla frazione di Olmo. Un episodio destinato a restare nella memoria dei cittadini per lungo tempo, che ha contrapposto - e continua a contrapporre - un gruppo di parrocchiani e il sacerdote Don Adam. 

Il catechismo interrotto, la comunità che ancora porta gli strascici della lite con il parroco e l'attesa per un incontro con il vescovo. Sembra non trovare un lieto fine la vicenda che nelle scorse settimane ha dato uno scossone alla frazione di Olmo. Un episodio destinato a restare nella memoria dei cittadini per lungo tempo, che ha contrapposto - e continua a contrapporre - un gruppo di parrocchiani e il sacerdote Don Adam. 

Sulla lite avvenuta lo scorso 6 dicemrbe, al culmine della quale arrivarono sul posto anche le forze dell'ordine, interviene oggi con un comunicato l'Asd Giostra dei Rioni. E lo fa per chiedere attenzione al vescovo, monsignor Riccardo Fontana. 

I parrocchiani adesso puntano il dito su quello che definiscono "inspiegabile silenzio da parte di sua Eccellenza il Vescovo di Arezzo Riccardo Fontana al quale ci siamo immediatamente rivolti chiedendo un incontro urgente.

Ad una prima mail inviata venerdì 7, rimasta senza risposta nonostante l’avvenuta ricezione dei destinatari, ne è seguita un altra inviata venerdì 14 anch’essa ricevuta dai destinatari ma che, ad oggi, non ha ancora ricevuto risposta.
Questo silenzio da parte del Vescovo è per noi inspiegabile non solo per il clamore mediatico che ha suscitato l’episodio, ma anche per gli strascichi che si sono generati tra cui, cosa che reputiamo molto grave, l’interruzione delle lezioni di catechismo da parte delle 3 catechiste (le quali hanno inoltrato a loro volta altre tre mail senza ottenere risposte) per 39 bambini. 

Insomma nessun incontro con il vescovo e le lezioni di catechismo che saltano. Una situazione davvero senza precedenti nella frazione che si trova alle porte dell'Olmo. 

Ma cosa accadde quel 6 dicembre per scatenare questo putiferio? Galeotte furono delle ceramiche della Giostra dei Rioni che dovevano essere affisse in nella chiesa parrocchiale. Ecco cosa raccontano i soci della Giosra dei Rioni:

Alcuni soci della Giostra dei Rioni, dopo aver preso accordi con il parroco, si sono recati in chiesa per la posa di quattro ceramiche con gli stemmi dei Rioni realizzati da un nostro compaesano.
Alla richiesta di poter ringraziare pubblicamente, al termine della Messa della domenica successiva, l’artigiano, che ha realizzato le ceramiche a titolo completamente gratuito, il parroco si è inspiegabilmente irrigidito dicendo che dovevamo mandare un testo alla curia per essere approvato prima di venire letto in Chiesa.

Poi il presidente della Giostra, Roberto Parnetti sarebbe stato invitato ad unscire dalla chiesa e una volta nel piazzale ha chiesto spiegazioni al sacerdote "mentre una socia - si legge nel comunicato - stava riprendendo con il proprio cellulare il parroco si è lanciato verso la stessa strappandoglielo letteralmente di mano. Ne è nata una concitata discussione che si è protratta per diversi minuti fino all’intervento di due pattuglie della polizia ed una ambulanza della croce rossa. Questi i fatti che poi sono terminati con la riconsegna del cellulare e la deposizione in questura di quanto accaduto".
 

In seguito ad Olmo si è tenuta una riunione del direttivo dell'associazione Giostra nella quale era stato deciso di chiedere un incontro urgente con il Vescovo e di non rilasciare comunicati stampa fino a che non vi fosse stato tale incontro:

Ma il persistente silenzio di Sua Eccellenza Riccardo Fontana ci vede costretti ad attuare ulteriori iniziative anche perché come dice Papa Francesco “la chiesa deve accogliere i fedeli” mentre ad Olmo..vengono invitati ad uscire!"

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