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"I nuovi Vespasiani di Arezzo". Lo sfogo social di un cittadino/lettore

E' ancora una volta sul tema del degrado che torna a concentrarsi il malumore della popolazione aretina. Questa volta a prendere la parola è stato un cittadino che attraverso la nostra pagina Facebook del nostro quotidiano, ha pubblicato il...

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E' ancora una volta sul tema del degrado che torna a concentrarsi il malumore della popolazione aretina. Questa volta a prendere la parola è stato un cittadino che attraverso la nostra pagina Facebook del nostro quotidiano, ha pubblicato il racconto/sfogo di un episodio che lo ha visto protagonista in prima persona.

Il degrado culturale e materiale ad Arezzo è contraddistinto da una alienazione della presenza civica legata all'indifferenza di molti cittadini, ma anche e soprattutto all'assenza totale delle istituzioni comunali e pubbliche in generale. Ieri sera pressapoco intorno alle 23 stavamo chiacchierando noi e un'altra coppia amici e relative figlie adolescenti di fronte al portico che introduce alla ex sede Enel in via Petrarca, quando un individuo (italiano) evidentemente sotto l'effetto di una buona dose di alcol, ci invitava ad allontanarci perché di li a poco sul posto sarebbero giunte persone a soddisfare i propri bisogni fisiologici...della serie lasciateci liberi di pisciare in santa pace...

Il tipo dopo qualche secondo nonostante alcune osservazioni iniziava a urinare senza preoccuparsi più di tanto e dopo aver finito si riavvicinava con l'intenzione di attaccare briga e si allontanava solo dopo che uno di noi aveva messo mano al cellulare e chiamato il 113. La Polizia è stata super efficiente. Gli agenti sono arrivati in 3/4 minuti ma il tipo si era già allontanato annusato che l'aria per lui si era fatta pesante.

Al di là del fatto che l'atteggiamento era dovuto all'alcol, quello che stupisce è che non credevamo che ad Arezzo fossero tornati i vespasiani. Di gente che fa i propri bisogni qua e là ne sentiamo tutti i giorni ma certo essere invitati ad andarsene per permettere di pisciare in pubblico no, non ci era mai capitato. D'altronde mi pare che in questa città il silenzio assordante di un sindaco che della sicurezza e del decoro pubblico aveva fatto il suo cavallo di battaglia, sia l'unico vero rumore che riempie le nostre orecchie e lascia la città in una sorta di terra di nessuno.

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