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Immagine di repertorio

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Una luce mai vista al Duomo di Arezzo, presto i fari led "soffici" per far risaltare il colore naturale della pietra

L'ex presidente del Club Lions Host di Arezzo Saverio Luzzi spiega il progetto di illuminazione che a breve sarà inaugurato

La nuovissima illuminazione del Duomo di Arezzo a breve sarà realtà. L'accensione è programmata per il prossimo 27 febbraio, alle ore 18.

C'è curiosità nel capire come si presenterà uno dei più importanti simboli della città nelle ore notturne, a seguito dell'intervento. Qualche dettaglio lo fornisce l'ex presidente del club Lions Host di Arezzo, Saverio Luzzi, in carica all'epoca della decisione di puntare su questo tipo di investimento, tre anni fa. "In realtà inizialmente volevamo fare qualcosa di piccolo, come fornire una nuova luce alla Maddalena di Piero della Francesca, dipinto contenuto all'interno della Cattedrale. Poi via via il progetto è diventato più ambizioso, coinvolgendo sempre più persone, aziende e istituzioni, che si sono prodigati nel mettere in campo risorse e competenze per rendere il progetto ancor più d'impatto. Si è passati alla possibilità di una nuova illuminazione esterna del campanile, fino a giungere al progetto attuale per l'illuminazione dell'intera cattedrale. L'inaugurazione sarà un momento importante, da legare alla rinascita di Arezzo dopo la pandemia che ha segnato l'ultimo anno. Ci saranno vari riflettori che si accenderanno, alcune luci saranno posizionate sull'episcopio, per illuminare la facciata, altre sul palazzo della Provincia, altre ancora sul Prato, che renderanno visibili di notte anche parti solitamente al buio. Si userà una luce soffice, che la Soprintendenza ha approvato, neutra, in grado di mettere in risalto il particolare giallo della pietra del duomo".

Il progetto si svilupperà grazie ad apparecchi a led di altissima qualità. L'iniziativa, come detto, è del Lions Club Host Arezzo, che ha reperito i fondi necessari per la progettazione dell'impianto. Il percorso è stato portato a compimento grazie a risorse interne e donazioni, oltre che al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, del Comune di Arezzo e dell'azienda aretina Aec Illuminazione. L'impianto ha richiesto un certosino lavoro di concertazione con la Soprintendenza, la Diocesi e il Comune di Arezzo, è stato progettato dall'ingegner Jacopo Magi e dagli architetti Alessio Borgheresi e Nelli Zabotina.

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