Nuove Acque e sindacati: protocollo congiunto per la sicurezza in azienda durante la fase 2

Un insieme di regole e precauzioni per garantire la salute dei lavoratori della società dei cittadini e favorire un ritorno graduale alla normalità aziendale in piena sicurezza

Nuove Acque, gestore del servizio idrico della provincia di Arezzo e parte della provincia di Siena, ha sottoscritto insieme alle organizzazioni sindacali presenti in azienda (RSU assistita da Filctem CGIL) e il responsabile dei lavoratori per la sicurezza (RLS) il Protocollo di intesa per l’applicazione delle buone pratiche di sicurezza in azienda. Si tratta di un insieme condiviso di regole di comportamento e linee guida ispirate a un principio generale di prudenza per assicurare ai lavoratori quelle condizioni che consentano il regolare svolgimento delle consuete attività operative e il graduale rientro in ufficio del personale attualmente in smart working, per una efficace ripartenza dopo il periodo di lockdown.

“Il Protocollo sottoscritto insieme alle rappresentanze sindacali è un risultato importante, frutto di un dialogo costruttivo che ci ha motivato a definire formalmente e ad applicare le misure di sicurezza recepite in questi mesi di emergenza” – ha dichiarato Francesca Menabuoni, Amministratore delegato di Nuove Acque. “Nuove Acque sta gradualmente tornando alla normalità dal punto di vista della vita aziendale, ma è doveroso precisare che il servizio all’utenza non si è mai fermato: l’approvvigionamento idrico e la depurazione sono sempre stati garantiti, il servizio allo sportello è stato provvisoriamente effettuato dal call center e il pronto intervento è sempre stato operativo. Ora, grazie alla collaborazione di tutti, siamo pronti alla ripartenza, ancora più impegnati a favorire comportamenti corretti per la salvaguardia della salute dei nostri lavoratori e dei cittadini con i quali veniamo quotidianamente in contatto”.

Con il Protocollo, valido fino al 31 luglio 2020, l’azienda si impegna al rispetto di quanto previsto dai diversi DPCM introdotti dall’inizio dell’emergenza e dal Decreto Rilancio in termini di tutela dei dipendenti e contenimento della diffusione del virus. Nuove Acque ha messo a disposizione dei dipendenti i dpi e il materiale per la sanificazione di postazioni, mezzi e ambienti comuni. Con il graduale rientro di tutti i dipendenti in azienda, sia ad Arezzo che nelle sedi distaccate, gli uffici che prevedono la compresenza di personale sono stati adeguati in modo da garantire il rispetto della distanza interpersonale e tutti gli accorgimenti di sicurezza necessari: cartellonistica, pannelli di plexiglass, percorsi di accesso, dispenser gel igienizzanti, ecc. La corretta informazione sulle procedure applicate e sui comportamenti da tenere sul posto di lavoro è anche oggetto di specifici moduli formativi programmati dall’azienda.

“Il lavoro svolto e che contiamo di implementare anche in relazione all’andamento dell’emergenza sanitaria” –dichiarano i rappresentanti dei lavoratori – “è stato quello di calare nella realtà aziendale strumenti e pratiche formulate a livello nazionale nei vari provvedimenti normativi succedutisi e nei protocolli Governo - parti sociali. La sintesi che si è formalizzata nel Protocollo aziendale contempera la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori con la continuità del servizio pubblico che forniamo: per arrivare a questo risultato è stato determinante l’utilizzo del lavoro in modalità agile laddove applicabile nonché l’impegno di tutti i nostri operatori che hanno continuato a lavorare in sicurezza anche nelle fasi più critiche dell’emergenza”.

Il dialogo tra Nuove Acque e le rappresentanze sindacali, con il supporto del medico aziendale e dell’RLS, ha permesso di individuare specifiche regole di convivenza che hanno trovato da subito il consenso tra i lavoratori. Il Protocollo congiunto regola l’utilizzo degli spazi comuni, compresi quelli destinati al consumo di pasti e snack, le trasferte e le riunioni (interne e con presenza di esterni), la gestione degli accessi e delle uscite, l’utilizzo dei mezzi operativi aziendali e prevede la programmazione di test sierologici. Le regole del Protocollo sono applicate anche ai cantieri mobili e alle 5 agenzie territoriali.

La sorveglianza sanitaria è un ulteriore aspetto chiave del Protocollo aziendale, fedelmente a quanto previsto dalle disposizioni governative: obbligo di astensione dal lavoro in caso di febbre, divieto di spostamento per dipendenti in quarantena, obbligo di informare il datore di lavoro in caso di insorgenza di sintomi febbrili / influenzali durante il regolare svolgimento delle proprie mansioni e di un possibile comportamento a rischio (contatto con presunte persone positive) e, da ultimo, ma non per importanza, accesso consentito ai luoghi di lavoro solo dopo accertamento della temperatura corporea.

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