Non-autosufficienza in Casentino. Seconda area in Toscana con nuovo percorso assistenziale

La Conferenza dei Sindaci socio-sanitaria del Casentino ha approvato la convenzione relativa alla gestione della non-autosufficienza in Casentino. Ora la convenzione dovrà essere ratificata dai singoli consigli comunali, ma già con la sua...

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La Conferenza dei Sindaci socio-sanitaria del Casentino ha approvato la convenzione relativa alla gestione della non-autosufficienza in Casentino.

Ora la convenzione dovrà essere ratificata dai singoli consigli comunali, ma già con la sua approvazione il Casentino ha conseguito un significativo primato: è infatti la seconda area della Regione ad avere attivato il nuovo percorso assistenziale.

Un risultato importante, come sottolineato dal presidente della conferenza dei sindaci, Daniele Bernardini:

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“Esprimo grande soddisfazione per questa approvazione avvenuta all’unanimità dei membri della conferenza socio-sanitaria del Casentino; un plauso dunque ai sindaci e parimenti alla Asl 8 e ai suoi referenti. Da oggi dare risposte a persone anziane in difficoltà sarà più facile, garantendo percorsi personalizzati, efficaci e valutabili nel tempo."

Con questa convenzione, che si sostanzia in una forte integrazione tra la parte sanitaria con quella sociale, la gestione unitaria dei percorsi legati alla non-autosufficienza garantirà maggiori certezze per i cittadini, maggiore trasparenza e facilità nel richiedere percorsi personalizzati di aiuto, continuità del percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale, qualità e appropriatezza delle prestazioni.

Inoltre, con il superamento della frammentazione anche nella gestione delle risorse, si consegue anche un significativo alleggerimento delle pratiche burocratiche a cui le famiglie sono chiamate a far fronte nel doversi interfacciare con più soggetti. Da gennaio l'Azienda USL 8, sarà l’unico interlocutore a cui rivolgersi. Sarà la Asl a seguire il percorso di valutazione, ad attivare le risorse, a garantire la continuità assistenziale e il monitoraggio costante sulla appropriatezza del piani assistenziali individualizzati.

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