Coronavirus, Cna: "Niente rischi da estetiste, acconciatori e tatuatori regolari"

"I consumatori devono essere consapevoli dei rischi a cui si espongono rivolgendosi ad operatori non regolari e fuori controllo"

I clienti dei centri estetici e dei saloni di acconciatura regolari possono stare tranquilli. A fronte dell’emergenza sanitaria che sta svuotando i saloni di acconciatura e i centri estetici e all'indomani del Dpcm del 4 marzo scorso, Cna benessere e sanità Arezzo richiama l’attenzione sull’importanza di offrire alla clientela tutele e informazioni corrette, nell'ottica del rapporto fiduciario che lega professionista-cliente. I centri rispettano norme rigorose in materia di prevenzione della salute pubblica come previsto dalle disposizioni degli organi competenti di controllo e vigilanza territoriali.

Ogni impresa di settore è, inoltre, assoggettata al rispetto delle norme previste sulla salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, in particolare per quanto riguarda l’obbligo di dotarsi dei dispositivi di controllo e prevenzione nei confronti del personale addetto (tra cui, ad esempio, l’uso di mascherine e guanti monouso, ambienti e apparecchiature sterili) e l’obbligo di svolgere formazione periodica specifica sulla prevenzione dei rischi.

Quanto attualmente predisposto in materia di contenimento della diffusione di possibili contagi è, pertanto, già ampiamente garantito dalle imprese di estetica, acconciatura e benessere proprio in virtù di preesistenti leggi e regolamenti di riferimento. 

Ad oggi le misure precauzionali previste dal Dpcm del 4 marzo relative all'affollamento di persone sono garantite dall'attività su appuntamento che evita soste nelle sale d'attesa e situazioni di promiscuità. 

Cna benessere e sanità Arezzo ritiene necessario, in questa situazione di generale preoccupazione, predisporre strumenti incisivi di informazione sui rischi in cui si può incorrere, invece, rivolgendosi ad operatori non regolari e a centri non autorizzati, che non posseggono regolare licenza di esercizio e che sfuggono, quindi, ad ogni attività di vigilanza e controllo.

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I consumatori devono essere consapevoli dei rischi a cui si espongono rivolgendosi ad operatori non regolari e fuori controllo. Rischi che, purtroppo, non sono circoscritti all’emergenza sanitaria del momento.

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