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"Nati per leggere", Arezzo sceglie i libri come strumento di coesione sociale

Si rafforza la strategia di collaborazione tra le politiche culturali e quelle legate alla educazione con l'approvazione del protocollo d'intesa per lo sviluppo del progetto “Nati per leggere” che vede uniti il Comune di Arezzo, la Biblioteca...

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Si rafforza la strategia di collaborazione tra le politiche culturali e quelle legate alla educazione con l'approvazione del protocollo d'intesa per lo sviluppo del progetto "Nati per leggere" che vede uniti il Comune di Arezzo, la Biblioteca "Città di Arezzo", la Asl Toscana sud-est, la Federazione italiana Scuole Materne, l'Associazione culturale Pediatri Toscana. "Il progetto mette al centro la lettura come strumento di coesione sociale in un tempo dove, al di là di un generico riconoscimento di valore, leggere viene considerata cosa d'altri tempi, superata da strumenti importanti ma certamente non altrettanto funzionali a sostenere la crescita e lo sviluppo delle potenzialità dei bambini. E' consolidato che la non abitudine alla lettura determina una 'ignoranza di ritorno' che fa parte di quella diffusa povertà educativa che il Comune di Arezzo, per parte sua, ha deciso di combattere", hanno dichiarato il Sindaco Alessandro Ghinelli e l'Assessore alle politiche educative e coesione sociale Lucia Tanti.

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