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A Natale la solidarietà di artigiani e piccole imprese

In beneficenza 3mila euro a sostegno di servizi di cura importanti per le comunità dell'Aretino

Un gesto di vicinanza del mondo Cna verso chi soffre: bambini e ragazzi in cura alla neuropsichiatria e pazienti con gravi disabilità e ridotte aspettative di vita. 

“Il Natale 2019 di Cna Arezzo è nel segno della solidarietà – commenta la presidente Franca Binazzi – Abbiamo deciso di devolvere in beneficenza 3.000 euro, risorse che tradizionalmente destinavamo agli omaggi natalizi per i nostri associati, sostenendo quest’anno servizi di cura importanti per le nostre comunità: l’Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’ospedale S. Donato di Arezzo ed il servizio Scudo del Calcit, che offre assistenza domiciliare di cure palliative ai malati oncologici e ad alta complessità. È un’attenzione a nome degli artigiani e delle piccole imprese che rivolgiamo a servizi specialistici avanzati del territorio con la onlus Socialnet promossa da CNA, che da sempre sostiene progetti dedicati a chi vive nel disagio”. 

Il gesto di solidarietà è stato molto apprezzato in Asl, con i ringraziamenti del direttore dell’ospedale Massimo Gialli:

“Anche questo Natale stiamo assistendo a tantissimi segnali di vicinanza da parte della comunità aretina. In particolare, vorrei ringraziare Cna e tutto il personale che ci lavora perché hanno deciso di fare a meno di qualcosa per il bene di chi soffre. La sanità vive anche grazie a questi gesti, perché non dobbiamo solo curare, ma anche prenderci cura delle persone”.

“Il servizio di riabilitazione per l’infanzia opera in tutte le zone distretto della provincia di Arezzo e si rivolge a pazienti da 0 a 16 anni affetti da patologie fisiche, cognitive, psichiche e del linguaggio – spiega Silvana Repetti, resp. operatori riabilitazione infanzia della provincia di Arezzo - Fiore all’occhiello dell’azienda sanitaria è la stanza multisensoriale realizzata con le donazioni dei privati, unica esperienza in Italia per stimolare i pazienti di neurologia con luci, suoni, colori e profumi. Tra le esperienze avanzate anche il progetto di Musicoterapia con 6 terapeuti specializzati che dal 2016 ad oggi hanno assistito oltre 30 bambini.

 “Dal 2004 ad oggi il servizio Scudo ha fornito assistenza domiciliare specialistica di cure palliative a 2400 pazienti dell’area dell’ex distretto sanitario aretino – ha detto Pierdomenico Maurizi, responsabile U.F. Cure Palliative e Hospice S. Donato - Si prende cura di soggetti con gravi disabilità e ridotte aspettative di vita con un pool formato da 2 medici, 5 infermieri e 1 psicologa. Da gennaio 2018 è attivo l’Hospice come struttura residenziale di ricovero, che ha ospitato fino ad oggi 310 pazienti”.

“Un ringraziamento a Cna per il sostegno al Servizio Scudo che consente di dare continuità alle cure domiciliari apprezzatissime dalle famiglie in momenti particolari della vita dei congiunti. E’ grazie anche a questi gesti di solidarietà che il Calcit finanzia con 300 mila euro l’anno il costo della parte extra ospedaliera del progetto” ha concluso Giancarlo Sassoli, presidente Calcit Arezzo. 

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