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Martedì, 23 Aprile 2024
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Narrare le emozioni in emergenza: concorso della Asl

Il progetto è ideato dall'Educazione alla Salute della Asl Toscana sud est e rivolto alle associazioni di volontariato, agli insegnanti di ogni ordine e grado e ai dipendenti della stessa Azienda.

Razionalizzare un evento “stra-ordinario” attraverso la scrittura.

E' questo l'obiettivo del progetto “Narrare le emozioni in emergenza”, ideato dall'Educazione alla Salute della Asl Toscana sud est e rivolto alle associazioni di volontariato, agli insegnanti di ogni ordine e grado e ai dipendenti della stessa Azienda.

L'idea nasce a seguito della pandemia da Covid-19 e della conseguente emergenza sanitaria che hanno rappresentato per il mondo intero una rottura della normalità, un sconvolgimento delle abitudini, con la messa in discussione anche delle più banali azioni, come quella di darsi la mano, e allontanando fisicamente le persone.

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E' un evento epocale destinato a incidere profondamente su molteplici aspetti dell'esistenza umana, un urto che impatta la sfera politica, sociale, economica e costituisce un vero e proprio trauma nella psiche individuale. In un tale contesto, del tutto imprevisto e imprevedibile, le reazioni emotive sono molteplici e necessitano di essere esplorate ed espresse per poter essere accettate ed elaborate.

Su questo presupposto si basa il progetto che punta a utilizzare la funzione terapeutica della scrittura in relazione all'esperienza emotiva legata all'emergenza coronavirus, condividendo riflessioni utili a inquadrare in una prospettiva di senso e significato questa vicenda esistenziale e contrastando il senso di solitudine e scoraggiamento attraverso lo scambio umano.

A tal fine può essere utile raccontare la propria esperienza attraverso varie tecniche espressive (scrittura, immagini, foto, poesie, video, canzoni), che abbiano come denominatore comune la narrazione scritta, poiché attraverso l’esposizione della propria storia è possibile riorganizzare l'esperienza, interpretarla e costruire la visione soggettiva della realtà, riconquistando un ruolo attivo, di protagonista degli eventi, piuttosto che di vittima passiva.

Per il momento l'iniziativa si rivolge a tutti gli insegnanti, all’Auser per i centri anziani, alle associazioni per i disabili con particolare partecipazione delle associazioni in supporto dell’autismo, ma in generale possono aderire tutte le associazioni che insieme alla Protezione Civile si sono impegnate nell'emergenza. I partecipanti verranno contattati per essere sensibilizzati e informati riguardo a finalità e modalità del progetto.

Gli elaborati dovranno essere inviati dal 1 giugno 2020 fino al 30 ottobre 2020, all'indirizzo eas.narrazione@uslsudest.toscana.it.

Gli operatori dell'Educazione alla Salute raccoglieranno i lavori e successivamente una commissione composta da più professionisti sceglierà le testimonianze più significative che saranno presentate in un evento dedicato con l'intervento degli stessi autori, in data e modalità di svolgimento da definire in base al nuovo scenario post-Covid.

Per facilitare lo svolgimento l'Educazione alla Salute suggerisce due tracce che i

partecipanti possono seguire, entrambe o una sola, da corredare, se si vuole,

con qualsiasi altra forma narrativa significativa per il soggetto che può decidere in

piena libertà espressiva (foto, video, disegni, canzoni, poesie, citazioni...):

1 - Narra l'esperienza più significativa che hai vissuto in questo periodo di

emergenza e le emozioni che l'hanno accompagnata;

2 - Esprimi il senso che hai dato a questo tempo.

“E’ un invito a donare un’emozione, un ricordo, un’istantanea della realtà vissuta.

Siamo le nostre storie e ci piacerebbe raccoglierle per non dimenticare e ripartire

da questa memoria collettiva” - afferma la dottoressa Guya Monti,

responsabile del progetto.

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