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Obbligazioni 'polverizzate'. Lfi in causa contro il Mps. Seri: "Avviata azione risarcitoria"

All'indomani della denuncia della presidente Chiassai, il presidente di Lfi annuncia: "Abbiamo già avviato un'azione risarcitoria nei confronti della banca".

Maurizio Seri, presidente Lfi

L'udienza è stata fissata per inizio dell'autunno 2019.
In quella data verrà ripercorsa davanti ad un giudice l'intera vicenda che vede Lfi e Monte dei Paschi di Siena l'una contro l'altra. La ragione della contesa sono proprio quei 2 milioni di euro polverizzati dalla sottoscrizione di un migliaio di subordinate a loro volta tramutatesi in azioni.

E' La ferroviaria italia ad aver intrapreso un'azione risarcitoria nei confronti dell'istituto di credito senese. Una scelta presa già da tempo e che è conseguenza inevitabile dei danni causati dall'operazione sostenuta nel 2008 e che all'epoca portò alla sottoscrizione di un'operazione finanziaria milionaria.

La vicenda è stata portata alla luce in queste ultime ore dalla presidente della Provincia Silvia Chiassai Martini che, in seguito ad una ricognizione dei bilanci riguardanti le partecipate dell'ente, ha rilevato la situazione.

L'accusa della Provincia di Arezzo

Come detto l'operazione risale al 2008. Undici anni fa. Alla guida dell'azienda di via Guido Monaco si trovava Ezio Bartolini.
Secondo quanto rilevato dalla presidente Chiassai dalla consultazione dei documenti e dei bilanci di Lfi vennero "acquistate duemila obbligazioni subordinate di MpS a tasso variabile e con un valore nominale di 1.000 euro cadauna. Il codice dell’obbligazione MpS era già considerato ad alto rischio e sembra sia stato emesso in quell’anno per favorire l’acquisto della Banca Antonveneta. Nel 2017, con il decreto “salvabanche”, si permette la conversione forzosa delle obbligazioni subornate in azioni MpS. Un bail-in finanziario che ha provocato la destabilizzazione del credito italiano con conseguenze sui piccoli risparmiatori e azionisti. In questo caso la “vittima” è stata anche la società Lfi con capitale pubblico, in quanto tale operazione ha visto l’assegnazione forzosa di 213.213 azioni MpS con un concambio fissato al prezzo di 8,65 euro per un importo di 2 milioni di euro corrispondente al valore delle obbligazioni possedute, ma rimesse in borsa a 4,7 euro. Oggi il valore di mercato di quella azioni è di 1,29 euro".

Una situazione ben chiara all'attuale amministrazione di Lfi che, appunto, dal 2017 ha avviato una causa contro il Monte dei Paschi.
E' stata infatti su disposizione dell'attuale CdA, coordinato da Maurizio Seri presidente eletto nel 2014, che l'assemblea dei soci di Lfi ha dato pieno appoggio e condiviso l'intento di procedere con la citazione in causa della banca.

"Insieme ai nostri legali - spiega il presidente di Lfi Maurizio Seri - abbiamo deciso di procedere per vie legali e intraprendere un'operazione risarcitoria nei confronti di MpS. Si tratta di una situazione molto delicata e molto complicata e, per tanto, abbiamo voluto agire con la giusta attenzione e cautela".

Tra i componenti dell'assemblea dei soci, oltre alla Provincia di Arezzo che detiene il 5,3% delle azioni, ci sono anche alcuni comuni del senese e i capoluoghi della Valdichiana e del Casentino (oltre a quello di Arezzo), Tiemme (0,44%) e Provincia di Siena (4,16%).

Ma per quale ragione 11 anni fa vennero sottoscritte le obbligazioni di Mps?
Stando a quanto confermato da fonti vicine a Lfi, l'obiettivo era quello di fare utili per l'azienda. Così, dopo aver rappresentato la scelta a tutti i soci, nel 2008 gli amministratori della Ferroviaria avendo abbondanza di liquidità decisero di investire delle somme di denaro in queti titoli che agenzie come Standard & Poor's, tanto per citarne una, definirono avere un rating nettamente superiore ai titoli del debito pubblico italiano.

Praticamente un'operazione così sicura e così vantaggiosa da sembrare un gioco da ragazzi. Gli interessi sono stati riscossi fino al 2017. Da quel momento, il nuovo CdA presa visione della mutazione delle condizioni ha deciso di intraprendere un'azione risarcitoria nei confronti di Mps. E' stato infatti con la crisi delle banche, l'entrata in vigore del bail-in e gli scandali finanziari legati agli istituti di credito che anche le blindatissime subordinate del Monte dei Paschi sono diventate poco più che carta straccia.

I passaggi e tutta la cronostoria, con tanto di cifre, sono contenute nei bilanci di Lfi dove, fino appunto al 2017 viene riportata con chiarezza la situazione economica.

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