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Ritrovato antico mosaico di una domus romana al Circolo Artistico di Arezzo

La sorprendente scoperta del pavimento è stata fatta durante i lavori per la realizzazione dell'ascensore

Ritrovato un antico pavimento romano con mosaico durante i lavori per la realizzazione di un ascensore all'interno del Circolo Artistico di Arezzo, in Corso Italia 108 ad Arezzo. Di seguito il racconto della sbalorditiva scoperta in una nota del circolo stesso.

Tra i progetti maggiormente ambiziosi del Consiglio Direttivo del Circolo Artistico di Arezzo presieduto dal Presidente, Dott. Federico Calvelli, l’installazione dell’ascensore occupa sicuramente il ruolo di maggior rilievo, sia per la consistenza dell’investimento sia, soprattutto per gli aspetti etici che questo assume.

Questa opera risulta determinante per la completa accessibilità degli spazi per tutti coloro che hanno una ridotta capacità motoria, anche temporanea, favorendo anche la frequentazione degli ambienti non solo dalle fascia più anziana di età ma anche da parte di famiglie con bambini piccoli, siano essi soci che cittadini che frequentano saltuariamente il Circolo in occasione degli eventi di maggior richiamo per la Città.

Il Circolo Artistico è infatti, per la dotazione di spazi prestigiosi e la sua "centralità" urbana, luogo privilegiato per eventi culturali quali concerti, rappresentazioni teatrali, presentazioni di libri, recital, sia nell'ambito delle manifestazioni programmate dal Circolo stesso, sia organizzate da altri soggetti istituzionali e non. Gli ambienti vengono infatti spesso utilizzati per manifestazioni organizzate da Enti ed Istituzioni Pubbliche, così come da Società private, Associazioni di categoria o Club Service cittadini, evidenziando il ruolo del Circolo Artistico non solo come erogatore di servizi, ma anche quale centro aggregante delle attività e delle varie "anime" cittadine che svolgono le medesime finalità.

L'installazione dell'ascensore consentirà quindi di poter rendere pienamente accessibili i locali, favorendo ulteriormente la valorizzazione e il mantenimento delle strutture quale permanente offerta di spazi "vocati" alle attività culturali per la città ed il territorio.

Alle naturali difficoltà dovute ai vincoli che necessariamente si incontrano nell’intervenire all’interno di un palazzo storico e tutelato, il Consiglio ha dovuto far fronte ad un inaspettato quanto stimolante imprevisto: durante un saggio preliminare effettuato per l’individuazione della fondazione dell’ascensore, è stato rinvenuto al di sotto del pavimento dell’attuale sala mostre del piano terra, un pavimento musivo di epoca romana, che è stato portato alla luce per tutta l’estensione del vano con uno scavo condotto sotto la direzione scientifica della Dott.ssa Ada Salvi, Funzionario Archeologo della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio per le Province di Siena, Grosseto e Arezzo.

Il mosaico doveva decorare il pavimento di una delle ricche domus romane che, a partire dall’età Augustea, caratterizzavano questa parte di Arezzo, ingranditasi anche grazie al benessere portato dalla produzione delle famose ceramiche in terra sigillata; realizzato in tessere nere con una fascia bianca di delimitazione attorno ai muri, ora scomparsi, che costituivano il vano, era decorato al centro probabilmente da un motivo geometrico, in parte distrutto dall’impianto di un pozzo in epoca post medievale.

Per la tipologia delle tessere il mosaico è avvicinabile a quello, decorato da delfini e oche natanti, rinvenuto pochi anni orsono sotto Palazzo Lambardi, a poche decine di metri di distanza, databile alla fine del I - metà del II sec. a .C.

Il ritrovamento ha comportato una revisione del progetto tanto che il Consiglio direttivo del Circolo ha coraggiosamente deciso di valorizzarlo coprendolo con un pavimento in vetro per consentirne la fruizione da parte della cittadinanza.

Si aggiunge in questo modo un altro tassello alla ricostruzione della storia della città, un nuovo sito visitabile che assieme agli altri dislocati in vari punti del Corso e delle sue immediate vicinanze potrebbe entrare a far parte di un circuito tematico su Arezzo in età romana.

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