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Un monumento per ricordare le vittime del Covid. Giani: "Oggi contagi come un anno fa, ma la situazione sta migliorando"

Il presidente della Regione Toscana annuncia: "Adesso dobbiamo pensare al futuro, guardare al post Covid e riorganizzare la sanità. Le Asl sono in sofferenza, ma ne stiamo uscendo. Dopo la pandemia saranno rafforzati gli ospedali"

 

Una corona di spine, ricordo di dolore ma anche simbolo di speranza. E' questa la scultura di Enzo Scatragli inaugurata oggi di fronte all'ospedale San Donato. Una mattinata per rendere omaggio alle vittime della pandemia, ma anche per riflettere sulla situazione attuale.

"Un anno fa ci fu il primo picco di contagi - ha ricordato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - oggi, primo giorno di primavera, siamo ancora in emergenza. Ma c'è la speranza che stiamo uscendo da questa terza ondata. Nonostante il numero dei contagi, infatti, il calo dei ricoveri può essere letto come una prima nota positiva". 

Il presidente della Regione guarda anche avanti: "Adesso dobbiamo pensare al futuro, guardare al post Covid e riorganizzare la sanità. Le Asl sono in sofferenza, ma ne stiamo uscendo. Dopo la pandemia saranno rafforzati gli ospedali".

Il pensiero però oggi è rivolto alle vittime della pandemia e alle loro famiglie. E il ringraziamento va ai medici, agli infermieri, al personale Ata, e a tutto il personale sanitario che si è prodigato in questi mesi. 

"Sono stati mesi intensi e difficili - ha commentato il direttore generale della Asl Toscana Sud Est Antonio D'Urso - e quella di oggi è una giornata importante per la città, per la comunità e per la provincia. Questo monumento ricorda cosa è stato il Covid per tutti noi, come ha cambiato le nostre vite e come le cambierà. Perché solo nei prossimi anni vedremo quali sono i danni che questo virus ha lasciato. Ma quella di oggi è anche una giornata di speranza". 

Ed è stato lo stesso D'Urso a leggere un messaggio inviato dal ministro Roberto Speranza: "L'impegno mio e del ministero è h24 e ti assicuro che non appena la situazione sarà migliorata verrò ad Arezzo, anche a visitare l'importante monumento che avete inaugurato". 

Il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli, ha ricordato l'importanza del rispetto delle misure di sicurezza. "In questi giorni, come da mesi ormai, continuo a dirlo: rispettiamo le regole, atteniamoci alle restrizioni. Se il nostro santo patrono avesse saputo che il suo nome sarebbe stato associato ad un momento di così tanta tristezza, forse ci avrebbe benedetto in maniera diversa. Dobbiamo mantenere la capacità di reazione pertchè continuiamo ad essere in nomento di pericolo, acuito dalle varianti. Questo è un monumento alla speranza: Scatragli è un pensatore positivo". 

Nel corso della cerimonia sono intervenuti la Prefetta Anna Palombi che ha parlato di "simbolo del ricordo e oggi dobbiamo continuare a rispettare le stesse misure di sicurezza di un anno fa",  la  presidente della Provincia Silvia Chiassai Martini, il presidente della Commissione cultura del Senato, Riccardo Nencini la sottosegretaria Ministero lavoro Tiziana Nisini.
Intervenendo prima della benedizione dell'opera, l'arcivescovo Riccardo Fontana ha ringraziato l'Asl Tse per il lavoro che sta svolgendo e tutti gli operatori che "nel massimo del pericolo non hanno abbandonato i nostri malati".
La statua è stata scoperta da Giovanni Grasso, presidente dell'Ordine delle professioni infermieristiche che con Fabio Migliorati, per conto della Aasl, ha curato il progetto culturale legato a UT.

La cerimonia si è conclusa sulle toccanti note di I Woke up, la canzone scritta dal dottor Marco Feri (dirigente del reparto di Anestesia e terapia intensiva dell'ospedale San Donato di Arezzo) e dal dottor video Paolo Angori (del dipartimento Cardiovascolare). Un inno alla vita, intonato in uno dei momenti più difficile per Arezzo e per i suoi cittadini.

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