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Martedì, 25 Giugno 2024
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VIDEO | Monitoraggio dell'Arno con le canoe: "Poche plastiche e ambienti incantevoli"

E’ stata pianificata a tappe un’osservazione attenta del corso d’acqua, partendo dalle Foreste Casentinesi fino a valle

Il monitoraggio dell'Arno attraverso gli occhi di chi lo percorre in canoa, gli esperti canottieri comunali di Firenze. La parola d’ordine è sorveglianza attiva. Il Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno ha scelto questa associazione per condurla e studiare così il rischio idrogeologico connesso al fiume.

Considerata la difficoltà di raggiungere tutti i punti dell’asta fluviale a piedi o con mezzi meccanici, già lo scorso anno, il Consorzio ha sperimentato con successo l’osservazione del fiume dall’acqua, in collaborazione con l’associazione T-Rafting. Questo ha permesso di individuare pericolosi accumuli di legname in prossimità di ponti e altre criticità, tempestivamente risolte dal Consorzio.

Quest’anno l’ente ha deciso di completare l’operazione di monitoraggio e, in accordo con i Canottieri Comunali Firenze che, per celebrare il loro novantesimo anniversario, hanno programmato una discesa del fiume dalla sorgente alla foce, ha messo a punto un check up completo del tratto che ricade nel comprensorio Alto Valdarno. E’ stata pianificata a tappe un’osservazione attenta del corso d’acqua, partendo dalle Foreste Casentinesi fino a valle. Obiettivo: valutare la salute del fiume individuando anche eventuali problematiche, difficili da diagnosticare via terra. Al termine della navigazione, oggi è stato presentato un breve report sulle condizioni
ecologiche, ambientali e idrauliche dell’Arno. I risultati sono incoraggianti: l’Arno qui sta abbastanza bene. Poche plastiche, buona cura delle sponde, acque piuttosto pulite, ambienti incantevoli sono le valutazioni che emergono dal monitoraggio.

Il monitoraggio dell'Arno da parte dei Canottieri

“Il metodo di osservazione del fiume dall’acqua si è rivelato estremamente utile ed importante – spiega la presidente del Consorzio di Bonifica 2 Alto Valdarno Serena Stefani -. Ci ha permesso di prendere coscienza di alcuni aspetti difficili da valutare attraverso i sopralluoghi ordinari. In questo modo, inoltre, abbiamo la possibilità di raccogliere il punto di vista di chi il fiume lo frequenta e lo vive per sport, relax, divertimento, socialità. E’ una forma di sorveglianza attiva davvero preziosa per coniugare la sicurezza idraulica con la vivibilità e la fruibilità del nostro fiume. Tra l’altro, con i Canottieri Comunali Firenze continueremo la collaborazione per valutare anche l’adozione di possibili soluzioni tecniche finalizzate ad ampliare i tratti navigabili, nel rispetto della difesa idraulica del territorio”.

“Abbiamo scoperto un tratto di Arno che non avevamo mai percorso: è un tratto molto bello, incontaminato, un itinerario sicuramente da sviluppare per canoe e rafting. E’ un percorso molto più attraente della parte a valle, dove la presenza di industrie, case infrastrutture, condiziona notevolmente l’ambiente. E’ un fiume in condizioni quasi perfette" commenta Giancarlo Fianchisti, presidente della società.

“Per noi avere un approfondimento sulle caratteristiche dell’Arno che attraversa San Giovanni Valdarno è uno straordinario valore aggiunto. Stiamo riqualificando da 5 anni tutto il lungo corso dell’Arno con interventi anche di natura idraulica per trattenere i movimenti franosi e spondali. Siamo sensibili a tutte le iniziative che valorizzano l’Arno e il nostro territorio attraverso l’Arno. Il fatto che i Canottieri abbiano deciso di sostare nel nostro Comune è per noi una bella opportunità”, motiva la sindaca di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi, che ha accolto i canoisti al loro approdo nei pressi del Ponte Pertini.

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