rotate-mobile
Domenica, 26 Maggio 2024
Attualità

Moda, comparto toscano in crisi. Ad Arezzo 2023 nel segno delle esportazioni, ma la domanda si "raffredda"

I rapporto di Irpet, l'Istituto regionale per la programmazione economia della Toscana, sul comparto: la provincia di Arezzo si difende: anno iniziato bene, poi un calo nel terzo trimestre

È crisi nera per la moda toscana. A certificarlo è Irpet (Istituto regionale per la programmazione economia della Toscana) che nel rapporto presentato nei giorni scorsi mostra come negli mesi il comparto moda stia sperimentando una congiuntura sfavorevole. Sono in calo la produzione, le esportazioni e, di conseguenza, anche la domanda di lavoro. La cartina di tornasole è rappresentata dalla crescita le ore di cassa integrazione. 

Arezzo però si distingue per alcuni dati positivi, realizzati soprattutto nei primi due trimestri, e un lieve calo a partire dal terzo trimestre. Valori, realtivi in particolar modo all'esportazione, che fanno chiudere l'anno 2023 col segno positivo, ma che comunque mostrano un "raffreddamento" della domanda.

Produzione ed esportazioni

"Il comparto moda toscano - spiega Irpet nel rapporto  dal titolo "La difficile congiuntura del comparto moda toscano nel 2023', curato da N. Faraoni, T. Ferraresi e D. Marinari" - si è caratterizzato per un andamento negativo particolarmente accentuato nel corso del 2023, che lo differenzia in modo sostanziale dalle dinamiche medie della manifattura regionale. Inoltre, rappresentando una quota cospicua dell’industria della Toscana, ha contribuito fortemente al risultato aggregato della regione, negativo rispetto alla media italiana".

Per i primi tre trimestri dell’anno scorso, si evince come una dinamica negativa abbia interessato progressivamente tutte le produzioni e come questa sia stata particolarmente accentuata nel caso delle calzature.

Produzione industriale della Toscana


Esportazioni moda toscana 2023

L'esportazione nei trimestri considerati si contraddistingue per valori preceduti dal segno meno. Mentre nella provincia di Firenze, le cui esportazioni di capi di abbigliamento, calzature e prodotti in pelle fanno prevalentemente capo alle principali aziende del lusso operative nell’area di Scandicci, il calo è diventato significativo e generalizzato a partire dal secondo trimestre 2023. Per Arezzo il trend appare diverso. Le esportazioni sono realizzate da un sistema produttivo al servizio della grande impresa. E così  l'abbigliamento nel primo trimestre ha segnao un +13 per cento, nel secondo +8 e solo nel terzo ha visto un calo del -1 epr cento. La media annuale resta positiva, anche se il trend appare chiaramente in calo. Per quanto riguarda le calzature, il primo trimestre aretino ha visto un balzo del 30 per cento, poi nel secondo trimestre un lieve aumento dell'1 per cento e nel terzo trimestre le esportazioni sono nuovamente decollate con un +19 per cento. Il saldo è positivo, pari al 16 per cento. Più difficoltà sono emerse nel settore della pelletteria. Da un inizio del 2023 con una crescita delle esportazioni de 36 per cento, al -6 dell'ultimo trimestre. L'andamento è chiaro, anche se alla fine il bilancio mantiene un positivo +9 per cento. 

Esportazioni moda 2023 per territorio (1)

"E' molto probabile - spiega Irpet - che la dinamica dei consumi di prodotti della moda a livello globale abbia risentito del generale rallentamento dell’economia. Le tensioni geopolitiche e la perdurante spinta inflattiva potrebbero aver contribuito a contrarre i consumi delle famiglie, specialmente quelli legati ai beni non di prima necessità. Se ancora non sono disponibili statistiche per offrire una valutazione di questo tipo, possiamo confrontare la dinamica delle esportazioni della provincia di Firenze con quella del resto d’Italia per provare a comprendere se le produzioni del lusso toscane hanno trovato maggiore difficoltà sui mercati internazionali rispetto al sistema produttivo italiano nel suo complesso. "

Le conclusioni di Irpet
"Il comparto moda - scrive Irpet - ha vissuto nel corso del 2023 una congiuntura difficile, che lo ha visto contrarre produzione ed esportazioni e, conseguentemente, anche la domanda di lavoro. I dati qui presentati colgono bene il rallentamento in atto, leggibile sia nella dinamica della domanda dei beni, guidata soprattutto dagli andamenti dei mercati internazionali, che, conseguentemente, in quelle della domanda di nuovo lavoro e della richiesta di cassa integrazione. È utile domandarsi se, al di là degli elementi congiunturali descritti, pesino sull’attuale distribuzione delle perdite tra gli attori delle filiere regionali fattori ereditati dalla dinamica di medio termine, propria delle diverse specializzazioni. Un elemento di fondamentale importanza riguarda le relazioni di filiera, da monte a valle, tendenzialmente governate in modo pressoché unilaterale dalle decisioni dei committenti, ossia gli influenti gruppi imprenditoriali multinazionali e multiprodotto. Come noto, i beni del settore moda sono caratterizzati da produzioni tradizionali a basso contenuto tecnologico, che risentono della competizione internazionale e della conseguente pressione sui prezzi esercitata dalle grandi firme sugli attori della filiera che producono materie prime e semilavorati. Il sistema produttivo toscano, dove la filiera della moda è presente nella quasi totalità delle sue componenti e nel quale questi meccanismi di funzionamento si dispiegano in modo completo, potrebbe rappresentare un laboratorio innovativo per individuare buone pratiche e relazioni virtuose. Ciò risulta auspicabile, visto il peso che queste specializzazioni esercitano sul complesso della manifattura toscana in termini di produzione di valore aggiunto ed export, ma anche di creazione di lavoro e ricchezza per il territorio. Le sfide collegate alla transizione digitale e verde devono ancora trovare una loro chiara e specifica applicazione a questa ampia fetta di produzione, facendo emergere nuove opportunità di intervento volte a presidiare e sviluppare i diversi segmenti di filiera della moda toscana".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Moda, comparto toscano in crisi. Ad Arezzo 2023 nel segno delle esportazioni, ma la domanda si "raffredda"

ArezzoNotizie è in caricamento