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Lunedì, 29 Novembre 2021
Attualità Cavriglia

La miniera di Santa Barbara tra preistoria e futuro a vocazione sostenibile

Nei giorni scorsi le delegazioni di Confindustria Toscana Sud e del Paleofest hanno fatto tappa nell’area mineraria. Nel prossimo fine settimana il Festival Motumundi a Cavriglia e Miniera Ecodays lungo le suggestive strade bianche chiuse al traffico

L’area mineraria di Santa Barbara continua a richiamare l’attenzione per numerose iniziative sul territorio, con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo ed il turismo sostenibile: dopo il grande successo de “La Marzocchina 2021”, la ciclostorica del Valdarno che ogni seconda domenica di settembre percorre le meravigliose ed inedite strade bianche della miniera, anche il Paleofest (Festival della preistoria, organizzato dall’Accademia valdarnese del Poggio / Museo Paleontologico di Montevarchi) ha fatto tappa a Santa Barbara con una visita guidata alla scoperta dei fossili del Valdarno.

Significativa ed importante anche la recente iniziativa di Confindustria Toscana Sud che, guidata dal presidente Fabrizio Bernini e dai responsabili delegazione Arezzo Alessandro Tarquini e delegazione Valdarno Egisto Nannini, ha visitato l’area mineraria con i rappresentanti di Enel Emiliano Maratea, referente affari istituzionali Toscana e Umbria nonché presidente sezione rapporti utility di Confindustria Toscana Sud, e Paolo Tartaglia, responsabili siti termoelettrici centro Italia, che hanno mostrato i luoghi più suggestivi della miniera ed illustrato le prospettive e le potenzialità dell’area, anche in ottica di future collaborazioni per promuovere opportunità di sviluppo sostenibile nell’area. Sono intervenuti per un saluto istituzionale anche il Sindaco di Cavriglia Leonardo Degl’Innocenti O Sanni e l’assessore Thomas Stagi.

L’area mineraria sarà anche al centro del dibattito del Festival Motumundi, la manifestazione che a Cavriglia dal 14 al 17 ottobre attraverso dibattiti, conferenze, workshop e laboratori metterà in dialogo clima e ambiente con interventi di autorevoli personalità del mondo scientifico, istituzionale e aziendale di livello nazionale e internazionale.

Domenica 17 ottobre, infine, tornerà anche “Miniera Ecodays”, la giornata per famiglie e appassionati di cicloturismo lungo le strade bianche chiuse al traffico all’interno dell’area mineraria in sella a mountain bike, ebike, gravel con partenza alle ore 8:00 dal circuito di Bellosguardo e conclusione alle 13:00, disponibilità di food truck con cibo e bevande e possibilità di noleggio ebike.

Prosegue così il percorso di riqualificazione dell’area mineraria di Santa Barbara nel segno dell’innovazione e della sostenibilità, per trasformare l’ex miniera di lignite – circa 1600 ettari tra Cavriglia (AR) e Figline e Incisa Valdarno (FI) – in una “miniera di opportunità” con particolare riferimento alla vocazione turistica, sportiva e naturalistica. In coerenza con queste linee guida, portate avanti finora da Enel in collaborazione con Regione Toscana, Comuni e tessuto socioeconomico locale, le iniziative con i soggetti del territorio si svolgono sempre all’aperto nel rispetto delle misure anticovid.

Il percorso di confronto avviato da Enel per l’elaborazione di idee progettuali si inserisce nel piano di recupero e riqualificazione dell’area già in atto, uno dei progetti di riassetto ambientale più importanti d’Italia. Per quanto riguarda il cicloturismo già oggi, grazie alla collaborazione con le istituzioni regionali e locali e con gli organizzatori della ciclostorica “La Marzocchina” e dei percorsi turistici “Valdarno Bike Road”, l’area mineraria ha oltre 60 km di strade bianche che in occasione di manifestazioni sportive possono essere percorsi in mezzo alla natura, in un contesto paesaggistico più unico che raro. Le visite di Confindustria Toscana Sud e del Paleofest, così come gli eventi in programma nel prossimo fine settimana, si inseriscono in questo percorso di dialogo e di sviluppo armonico di un’area naturalistica con grandi potenzialità.

LA STORIA E IL PRESENTE DI SANTA BARBARA

Dopo aver rifornito per circa mezzo secolo l’omonima centrale, che oggi è un moderno impianto a ciclo combinato, la miniera di Santa Barbara non è più utilizzata dal 1994: la lignite è stata estratta industrialmente dal XIX secolo fino alla prima metà del ‘900 con numerose miniere in galleria. L’attività mineraria è stata alla base dello sviluppo industriale siderurgico del Valdarno; negli anni ’30 fu realizzata una centrale termoelettrica alimentata a lignite, distrutta al passaggio del fronte nella Seconda Guerra Mondiale. Intorno alla metà degli anni ’50 fu quindi ricostruita la centrale termoelettrica di Santa Barbara: per alimentarla è stata avviata la coltivazione “a cielo aperto” con moderne macchine di scavo, attraverso movimenti di terra per spostare gli strati di copertura del banco lignitifero.

Nell’intero periodo di coltivazione sono state estratti 44 milioni di tonnellate di lignite. Dopo il 1994, quando l’attività con la lignite è cessata, le due unità termoelettriche della Centrale Santa Barbara hanno proseguito l’esercizio alimentate ad olio combustibile fino all’entrata in servizio, nel 2006, di una nuova unità a ciclo combinato, tuttora in funzione, costruita secondo i migliori standard ambientali e alimentata a gas naturale, per una potenza complessiva di 392 MW. Contemporaneamente all’attività estrattiva sono iniziati i lavori di messa in sicurezza dell’area, con il riempimento parziale della cavità di estrazione profonde fino a 100 metri: in queste aree sono stati realizzati i bacini di Castelnuovo, Allori e San Donato e si è proceduto alla rinaturalizzazione dei luoghi favorendo lo sviluppo spontaneo di vegetazione ripariale e il ripopolamento ittico e faunistico.

Sulle aree di colmata sono stati inoltre realizzati 241 ettari di nuovi impianti forestali. A seguito di questa grande attività di rinaturalizzazione, alcune porzioni dell’area mineraria sono state scorporate dal titolo minerario e cedute ad enti locali o soggetti privati per una estensione complessiva pari a circa 1300 ettari; oggi, in linea con il progetto definitivo approvato, sono stati completati i progetti esecutivi per le altre aree residue e già nei prossimi mesi prenderanno il via i lavori in uno dei lotti interessati.

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