Mezzi pesanti, ad Arezzo in un anno immatricolazioni cresciute del 95 per cento. Nel bilancio tanti nuovi autobus

Un vero e proprio boom di immatricolazioni di mezzi pesanti. Il fenomeno riguarda la Toscana e compreso l'Aretino. Nel 2017 sono state complessivamente 984, con un aumento dell’11,6% rispetto al 2016. Sempre lo scorso anno le immatricolazioni di...

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Un vero e proprio boom di immatricolazioni di mezzi pesanti. Il fenomeno riguarda la Toscana e compreso l'Aretino. Nel 2017 sono state complessivamente 984, con un aumento dell’11,6% rispetto al 2016. Sempre lo scorso anno le immatricolazioni di nuovi autobus in Toscana sono state 214, con un calo del 9,3% rispetto all’anno precedente. Ma ad Arezzo (complici gli investimenti Tiemme) il numero è balzato in avanti. Sono i questi dati emergono da un’elaborazione del Centro Ricerche Continental Autocarro su dati Aci.

Non è infatti un caso se la crescita più importante a livello regionale si sia verificata ad Arezzo. Qui le immatricolazioni di veicoli pesanti per il trasporto merci sono cresciute del 95,3 per cento. Seguono Siena (+35,4%), Lucca (+32,9%), Massa Carrara (+26,5%), Pistoia (+22%), Pisa (+17%), e Firenze (+5,7%). A Grosseto, invece, vi è stato un calo (-15,8%), così come a Livorno (-22,5%) e a Prato (-15,2%). Per ciò che riguarda le immatricolazioni di autobus vi sono cinque province che presentano un saldo positivo (Arezzo +69,2%, Livorno +16,7%, Massa Carrara +100%, Prato e Siena ex aequo con il +50%) e una provincia in cui il dato è rimasto invariato (Grosseto). I dati delle restanti province toscane sono in calo; si va dal -3,1% di Lucca fino al -42,4% di Firenze.

Nel dettaglio, nell'Aretino nel 2016 le immatricolazioni di mezzi pesanti (e cioè con PTT – peso totale a terra – superiore a 16 tonnellate) furono 43 mentre nel 2017 sono state 84. Il dato relativo agli autobus mostra inoltre che le immatricolazioni sono passate da 26 a 44. Quasi un raddoppio dovuto anche ai numerosi tagli del nastro compiuti da Tiemme.

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Nel 2017 in Italia le immatricolazioni di veicoli pesanti per il trasporto merci sono state 23.802, con un aumento del 21,4% rispetto al 2016. Sempre lo scorso anno le immatricolazioni di nuovi autobus nel nostro Paese sono state 4.147, con una crescita del 30,7% rispetto all’anno precedente.

“Dal 2015 – sottolinea Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia – le immatricolazioni di veicoli pesanti per il trasporto merci e di autobus fanno segnare dati positivi. Questo è un segno importante che testimonia come le aziende di trasporto, dopo gli anni difficili della crisi, abbiano ricominciato ad investire per accelerare il ricambio del parco di mezzi a loro disposizione, ricambio divenuto ormai necessario a causa dell'alto numero di mezzi vecchi, inquinanti e poco sicuri che sono ancora in circolazione nel nostro Paese”.

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