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L'eccellenza casearia torna a Civitella: boom di presenze per la fiera-mercato

Grande partecipazione per la 19esima edizione del mercato che ogni anno anima le strade e piazze del centro storico di Civitella in Valdichiana

La cultura della caseificazione si è incontrata di nuovo a Civitella in occasione della 19esima edizione del Mercato del Cacio, fiera organizzata dal Comune in collaborazione con Slow Food Val di Chiana domenica 15 maggio scorsa.

“Un evento importante, che ritorna dopo due anni di stop per essere uno degli appuntamenti principali della nostra primavera, il Mercato del Cacio, con undici produttori che valorizzano le eccellenze del territorio – ha sottolineato il sindaco di Civitella, Andrea Tavarnesi – Abbiamo registrato una folta presenza di persone, quindi un ottimo risultato per l’amministrazione e per Slow Food che ci aiuta collaborando a questa iniziativa”.

“Nel nostro Mercato del Cacio – ha aggiunto la fiduciaria della Condotta Slow Food Val di Chiana, Ginetta Menchetti – oltre ad avere i produttori a latte crudo che è la particolarità di questo mercato, abbiamo la presenza di un Presìdio, Caciofiore della campagna romana, che ormai da anni segue il nostro mercato non solo per i numerosi visitatori che generalmente arrivano a questa iniziativa ma soprattutto per la convivialità e familiarità che trova qui a Civitella. Quindi i nostri produttori ormai sono degli affezionati partecipanti e questo ci fa piacere, noi lavoriamo per loro, per valorizzare il loro lavoro e passione. Inoltre l’alta qualità dei prodotti presenti oltre a caratterizzare il nostro mercato è molto apprezzata dai nostri visitatori acquirenti, sta crescendo una nuova cultura sul prodotto davvero buono, pulito e giusto”.

“Si conferma un mercato unico nel suo genere nel panorama non solo regionale, che in quasi venti anni ha saputo ritagliarsi uno spazio sempre più di nicchia, nel rispetto della filiera corta e nella particolarità della lavorazione a latte crudo, grazie ad un apposito disciplinare. Il formaggio a latte crudo è un prodotto di grande qualità, espressione di un territorio e di una scelta etica per produrlo da tutelare per la biodiversità. Oltre che produttori sono, e sottolineo, allevatori di pecore, capre e vacche da latte. Da diversi anni inoltre ospitiamo i Presìdi Slow Food, ulteriore garanzia di qualità per produzioni rare ed eccellenti a rischio di estinzione”, ha evidenziato l’assessore alle politiche agricole e ai gemellaggi, Ivano Capacci.

Grande attenzione nel Mercato del Cacio è stata infatti rivolta alla biodiversità e quindi anche alle piccole produzioni locali dal carattere fortemente identitario, valorizzando il cibo non come fattore di nutrizione ed economico, ma legato alla socialità, all’etica, come elemento identitario del territorio, divenendo un biglietto da visita della comunità e di quelle locali di produzione. 

“Per il Comune di Civitella in Val di Chiana, entrato a far parte dal luglio 2002 della rete internazionale delle Cittàslow – ha concluso il sindaco Tavarnesi – la promozione dei prodotti tipici legati al territorio e alle tradizioni è dunque uno degli impegni sostanziali per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini, per una maggior acquisizione di consapevolezza nell’acquisto di prodotti e conseguentemente nel loro consumo. Far parte della rete Cittàslow significa anche impegnarsi nel promuovere un turismo slow, consapevole e rispettoso dei valori del territorio, nel preservare lo spirito della comunità e allo stesso tempo trasmettere la conoscenza alle nuove generazioni per renderle consapevoli del loro patrimonio culturale”. 

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