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Medio Etruria, i pendolari aretini: "Forti perplessità, meglio fermare i treni AV ad Arezzo". Appello a Ghinelli

Anche i pendolari prendono posizione riguardo alle ipotesi di realizzazione della stazione dell'Alta Velocità Medio Etruria. I viaggiatori si dicono perplessi di fronte alle soluzioni paventate fino ad oggi. Ecco la lunga nota con le loro...

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Anche i pendolari prendono posizione riguardo alle ipotesi di realizzazione della stazione dell'Alta Velocità Medio Etruria. I viaggiatori si dicono perplessi di fronte alle soluzioni paventate fino ad oggi. Ecco la lunga nota con le loro motivazioni.

Le notizie circa l'individuazione di Farneta quale area di realizzazione della futura stazione AV Medio Etruria, e ancor più la debole contrapposizione a tale progetto da parte dell'amministrazione comunale di Arezzo e di tutte le amministrazioni della Valdichiana aretina, ci spinge ad esternare il nostro profondo disappunto.

Come comitato pendolari della città di Arezzo non solo consideriamo azzardata la possibilità di collocare una stazione AV a Farneta di Cortona, ma nutriamo forti perplessità rispetto all'ipotesi di realizzazione della stazione stessa.

Quali viaggiatori abituali, ci permettiamo di far notare che tempistiche di spostamento di oltre 40 minuti per raggiungere un punto di accesso ad una stazione sono improponibili non solo per la città di Arezzo, ma anche per Perugia e forse Siena. Una stazione che nasce a nord di un polo e del suo bacino di utenza e a sud di un altro, dimezza già la sua appetibilità: Arezzo e Siena la troverebbero conveniente solo nei viaggi verso il sud in quanto più agevole raggiungere Firenze con mezzi alternativi; Perugia la troverebbe preferibile solo per i viaggi verso il nord Italia, ma in concorrenza con la dorsale adriatica. Far fermare i treni AV nella stazione di Arezzo appare un'alternativa che non crea rischi di nuove cattedrali nel deserto e non richiede investimenti importanti di denaro pubblico. Il fatto che l'Assessore Ceccarelli ha annunciato che nel prossimo cambio orario estivo saranno introdotte nuove coppie di treni proprio nella stazione di Arezzo, ci conforta e ci rende ancor più determinati nel fare appello all'amministrazione comunale di Arezzo e alle amministrazioni comunali di tutti i comuni della Valdichiana aretina, di non fermarsi alle sterili dichiarazioni di principio tanto per contrapporsi come se si stesse parlando di qualcosa che non riguarda i nostri comuni e i nostri territori, ma di compattarsi nel sostenere l'iniziativa dell'Assessore Ceccarelli e di contribuire a rendere questa soluzione pro-tempore come una reale e permanente alternativa a Media Etruria. Chiediamo al sindaco Ghinelli di farsi capofila degli interessi della città e della provincia convocando un tavolo di confronto sul TPL con tutte le altre amministrazioni dell'area aretina e sviluppando un progetto integrato di viabilità e sosta finalizzata a potenziare l'accesso alla stazione di Arezzo rendendola più funzionale, efficiente e raggiungibile.

Arezzo è marginalizzata dalle politiche sul trasporto ferroviario. Le condizioni di viaggio che quotidianamente affrontano i pendolari su rotaia, anche a causa del traffico AV, sono spesso oggetto della cronaca locale. Non vorremmo che la città risulti ulteriormente penalizzata da scelte contrarie allo sviluppo del territorio.

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