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Medio Etruria, il comitato Sava sospende l'attività. Alberti: "Pubblicheremo i no e gli ostacoli ricevuti"

Approfondimento sulla decisione presa dal comitato Sava per la realizzazione della stazione alta velocità nel comune di Arezzo

Dopo centodiciannove incontri istituzionali, centoquarantuno comunicati stampa, oltre settemila firme raccolte fra i binari della stazione e tantissimi confronti, il comitato Sava, su proposta del suo presidente Matteo Galli, "prende una lunga pausa avendo trascorso ventiquattro impegnatissimi mesi ad analizzare tecnicamente gli ingiusti danni subiti dalle interconnessioni veloci che non prestano servizio insieme alla miglior soluzione in concreto realizzabile e sostenibile, nonostante polemiche da bar sull’ opportunità di investire altrove le poche risorse, che poche non sono, attualmente disponibili."

Così Galli e il segretario del comitato Domenico Alberti spiegano l'inattesa decisione presa, mentre specificano i ringraziamenti per "Vincenzo Ceccarelli, Alessandro Ghinelli e i sindaci dell’allta Valle del Tevere, riservandosi di pubblicare, a tempo debito, i niet e gli ostacoli ricevuti da alcuni politici locali attaccati al governo, specialmente per la propria poltrona e per privilegi personalissimi."

Tuona il presidente  Matteo Galli, da Bruxelles ad Arezzo ben diciotto volte in due anni per sostenere Medio Etruria: "Speriamo che la giunta umbra assuma un atteggiamento più morbido per quanto riguarda la location che verrà proposta dal tavolo tecnico, altrimenti c’è rischio che questa opera non veda mai la luce. Sono rimasto parzialmente deluso anche dalla petizione: 7000 firme in una città di 100mila abitanti è il sintomo che non c’è consapevolezza del danno in arrivo per le quattro vallate aretine e territori limitrofi. Rimarremo disponibili per informazioni ed approfondimenti tecnici, mentre il nostro attivismo sarà sospeso dal 1 di novembre 2023." 

Ma intanto c'è di fronte un appuntamento: il 28 ottobre in sala dei grandi della Provincia di Arezzo "per ascoltare cosa hanno da dirci i tecnici su MedioEtruria."

L'intervista al segretario del comitato Sava, Domenico Alberti

Perché questa decisione da parte del Comitato? "In poche ore, al telefono con il presidente Matteo Galli già in volo a Dublino per lavoro, il comitato che mi onoro di assistere ha maturato la scelta di sospendere la sua attività. Non è un addio e neppure un arrivederci, ma una convinta presa di posizione per animare il dibattito con più efficacia e chiamare nuovamente tutti a responsabilità."

Con chi ce l’avete? "Con alcune poltrone italiane e certuni rappresentanti, anche locali, gravemente inconsapevoli delle necessità logistiche e delle naturali vocazioni di differenti province per il futuro di moltissimi giovani, imprese e famiglie."

Non vi sembra di esagerare? "Sinora siamo stati fin troppo moderati, indulgenti ed attendisti. Con passione e a scapito della professione abbiamo profuso molte risorse all’unico fine di realizzare il coraggio dei sogni - insieme a più di settemila pendolari - per il bene comune di tutti i territori, bisognosi di maggiore internazionalizzazione, competitività e sostenibilità. Ho conosciuto Matteo Galli sui social apprezzandone l’attaccamento alle sue radici e la disponibilità al confronto su temi divergenti senza rinunciare alla scientificità delle argomentazioni e rispettando la fondatezza dell’altrui pensiero. Il eComitato Sava vuol essere, come resta, soltanto il mezzo per chiedere la realizzazione di un’opera pubblica. Necessaria e non più rinviabile."

Perché ritenete Medio Etruria così fondamentale? "La pandemia, l’economia di guerra ed altri cambiamenti non immediatamente percettibili hanno modificato nel mondo il paradigma della vita economica e sociale. Restare alla finestra - nel nostro caso ai binari guardando 168 treni giornalieri che ogni sei minuti transitano e non si fermano - è rinunciare al futuro delle prossime generazioni."

Non vi sembra di essere un po’ visionari? "Nel 1999 Luigi Lucherini, in forza della sua esperienza e delle sue relazioni internazionali, ha dato l’abbrivio ad una visione intanto necessaria in quanto lungimirante. Da molti criticato … anche e per le sole scale mobili che oggi tutti prendono. La sua capacità e disponibilità al dialogo oggi ancora restano l’esempio concreto di quanto la visione prospettica è in grado di generare."

Cosa farete per il futuro di Medio Etruria? "Attendendo ancora di essere ammessi al tavolo tecnico quali meri uditori e senza diritto di intervento, pubblicheremo, appena necessario ed a memoria della collettività, i singoli comportamenti di tutti i politici che abbiamo raggiunto. Tutta l’attività del comitato resterà on line, come finora, in: www.stazioneavarezzo.it"

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