Matrignano, la vicenda approda in Senato. Mattesini: "Il Ministero solleciti il Comune"

Il caso della scuola di Matrignano arriva in Senato con un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione depositata dalla senatrice Donella Mattesini. La vicenda, già approdata alla Camera con una interrogazione ai ministri Fedeli e Del Rio, adesso...

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Il caso della scuola di Matrignano arriva in Senato con un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione depositata dalla senatrice Donella Mattesini.

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La vicenda, già approdata alla Camera con una interrogazione ai ministri Fedeli e Del Rio, adesso arriva a Palazzo Madama. Le parole della senatrice Mattesini sono lapidarie: “La decisione di chiudere la scuola di Matrignano e l’ipotizzato trasferimento dei bambini nella struttura della Tricca contraddicono il piano delle opere pubbliche approvato dalla Giunta e dal Consiglio Comunale - spiega la senatrice Donella Mattesini – si tratta di un atto unilaterale in cui è mancato il coinvolgimento delle famiglie. Non solo, comporterà anche dei disagi per le famiglie e per i bambini allontanandoli dal loro contesto e determinerà un sovraffollamento del plesso scolastico della Tricca. Il Comune deve procedere all’intervento programmato dando risposta alle esigenze della comunità di avere in tempi rapidi una propria scuola, totalmente sicura – continua Mattesini – cambiare decisione adesso vuol dire chiudere la scuola e perdere un finanziamento ministeriale di oltre 200mila euro.” Per la senatrice democratica l’amministrazione comunale ha fatto molta confusione: “prima è stato dichiarato che la struttura non era sicura, poi è stato detto che era sicura ma non a norma. Il Comune dica, atti alla mano, come stanno le cose e lo faccia con chiarezza. Credo che sia doveroso procedere agli interventi necessari alla struttura senza perdere i preziosi finanziamenti ministeriali”.

Chiediamo al Ministero – conclude Mattesini – se intenda sollecitare il Comune a procedere all’adeguamento della scuola così come programmato inizialmente dando risposta alle esigenze della comunità di avere in tempi rapidi una propria scuola, totalmente sicura, tutelando i diritti dei bambini che trovano pieno riconoscimento legge sulla ‘buona scuola’, dove è stato introdotto il diritto ‘0-6’ che riconosce la centralità dello sviluppo di servizi educativi diffusi nel territorio. Sarebbe anomalo che questa situazione determinasse il venir meno dell’istituto. Inoltre chiedo se il Ministero intenda confermare, e in quali tempi, il contributo assegnato per l’adeguamento della scuola anche se nelle intenzioni dell’amministrazione comunale è mutata la natura dell’intervento”.

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