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Giovedì, 18 Aprile 2024
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Marcia per la pace lungo la Setteponti, l'impresa di Rondine: "Migliaia di studenti della provincia in cammino per 10 chilometri"

All'arrivo dibattiti e testimonianze. Vaccari: “Ricucire le relazioni per evitare che l’odio divida i popoli e dilaghi”

Una marcia per la pace lunga 10 chilometri. La partenza sarà di fronte al parcheggio dell'Ipercoop. L'arrivo a Rondine, Cittadella della Pace. E' un'iniziativa che mobiliterà migliaia di studenti aretini quella promossa da Rondine, Consulta Provinciale degli Studenti in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Provinciale di Arezzo, con il patrocinio del Comune di Arezzo.

"Fare un gesto semplice e antico, segno della volontà di non essere indifferenti; segno della disponibilità a mettersi in gioco, a sacrificare qualcosa di sé: camminare insieme da Arezzo a Rondine Cittadella della Pace, nel luogo in cui Liliana Segre, il 9 ottobre 2020, ha consegnato la sua memoria di dolore e di pace, invitando i giovani e tutti a non essere indifferenti", spiegano gli organizzatori presentando l'iniziativa.

L'appuntamento è per il 19 marzo, alle ore 8,30. 

"Una marcia per la pace che è fortemente radicata nei valori e nell’impegno dell’Associazione che da oltre venticinque anni sceglie e ospita i giovani delle due o più parti dei conflitti degenerati in varie forme di violenza e di guerra, e mantiene questa scelta: accogliere, con i giovani, i dolori ma anche le speranze, la forza dei popoli", spiega Rondine Cittadella della pace.

Ma il cammino sarà un punto di partenza. Perché la giornata sarà dedicata al dialogo. "La guerra è una realtà, disumana e inaccettabile. – afferma Franco Vaccari, fondatore e presidente di Rondine Cittadella della Pace - L’esperienza, che da lunghi anni portiamo avanti a Rondine, ci insegna che tutti siamo “portatori sani” di nemico, anche prima che arrivino le armi, e che ogni guerra diventa possibile solo perché lentamente si è costruita l’idea del nemico. È una costruzione malata, perversa, che avvelena le società, cominciando dalle relazioni, e porta alla disumanizzazione, all’indifferenza. Per questo lavoriamo con i giovani provenienti da territori che hanno avuto o stanno vivendo situazioni di violenza e guerra, per decostruire il nemico e soprattutto prevenirne lo sviluppo. Scegliendo Rondine questi ragazzi e ragazze decidono di camminare per una strada nuova, che esce dalla logica del nemico e ricuce le relazioni a partire dalla condivisione del dolore".

"Eravamo tutti desiderosi di poterci esprimere in questo momento tragico per dare un segnale necessario che porti la voce degli studenti con la nostra forza giovanile".  Afferma, Shasika Weerasinghe (“Sole”), presidente della Consulta Provinciale degli Studenti di Arezzo. "Siamo felici di essere accanto a Rondine in questa manifestazione sperando di raccogliere, non solo la partecipazione degli studenti ma anche di tutta la cittadinanza".

Accanto a questi giovani, a Rondine si sono accostati negli anni altri ragazzi e ragazze provenienti da società non in guerra e, in modo particolare, dalle varie parti d’Italia. Gli studenti delle scuole di Arezzo e della Provincia saranno i primi ad essere coinvolti in questo processo di crescita civile, accanto ai giovani di tutta Italia rappresentati degli studenti del Quarto Anno Liceale d’Eccellenza a Rondine.  

Ed è insieme a loro che sabato tutta la comunità di Rondine, nazionale e internazionale, chiamando tutta la società civile, sfilerà lungo la strada provinciale fino al piccolo borgo della pace.

"Un appello alla pace forte e convinto che viene da una terra, la nostra, che oggi, con Rondine, conferma la scelta del dialogo e dell'accoglienza come gli unici principi di convivenza tra le genti". Afferma il sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli. "Una consapevole vocazione alla pace che ci appartiene da sempre e che si fa realtà nei luoghi sacri che da secoli sono punto di riferimento, di preghiera e di speranza per l'umanità. La stessa speranza per il mondo che rappresentano i giovani, i veri protagonisti di questo evento straordinario testimonianza sincera e partecipata della volontà di costruire un mondo libero dai conflitti e solidale. La città è orgogliosa di essere protagonista di un grido di speranza che possa essere ascoltato".

Partenza alle 8.30 da Viale G. Amendola 15 (parcheggio dell’Ipercoop) per le migliaia di giovani e adulti che saranno coinvolti.  All’arrivo a Rondine li attenderà un momento di plenaria nell’Arena di Janine, per ascoltare la testimonianza di giovani della World House di Rondine che, non solo in questa guerra a noi vicina, ma anche in altre guerre s’impegnano ogni giorno a non cedere alla tentazione della cultura del nemico e lavorano insieme per la riconciliazione, la trasformazione del conflitto e la ricostruzione delle relazioni tra comunità divise nei loro paesi, dimostrando che è possibile percorrere vie nonviolente.
Al termine i giovani insieme agli adulti potranno praticare momenti liberi di dialogo e confronto per condividere speranze e preoccupazioni, dubbi e riflessioni e proporre passi concreti e possibili per la pace.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming nei canali si Rondine (Facebook e Youtube) e in diretta tv grazie dalle emittenti Teletruria e TsdTv. Infine, un ringraziamento a tutti coloro che stanno contribuendo alla realizzazione della giornata: Croce Bianca, Misericordia, Croce Rossa, Associazione vigili del fuoco in congedo. 

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