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Marcello Comanducci lascia la giunta Ghinelli: "Dedico questi cinque anni di lavoro a mio padre"

L'annuncio è arrivato questa mattina, 29 maggio, durante una conferenza stampa dove sindaco ed assessore hanno spiegato la scelta alla città

 

Marcello Comanducci lascia l'incarico da assessore del Comune di Arezzo. L'annuncio è arrivato quest'oggi, 29 maggio. "Ho appena firmato la lettera con cui rassegno le mie dimissioni dall'incarico di amministratore - spiega - voglio precisare che non si tratta di una scelta dettata da alcun tipo di problema politico. Anzi, credo moltissimo nel sindaco, nella maggioranza e nella giunta". Dietro alla decisione di Comanducci ci sono motivazioni di carattere lavorativo e personale. "Le mie aziende - spiega ancora - hanno terminato un'importante acquisizione. Si tratta di un progetto sul quale insieme ai miei soci abbiamo lavorato per oltre 20 anni. Questo nuovo indirizzo mi impone di lasciare l'incarico all'interno della giunta".

Eletto nel 2015 tra le fila della lista civica Ora Ghinelli, Marcello Comanducci ha ricevuto l'incarico di assessore direttamente dal sindaco Alessandro Ghinelli. Nelle sue competenze le deleghe a turismo, attività produttive, comparto orafo, Fiera Antiquaria, innovazione tecnologica e semplificazione burocratica. "Di accordo con il resto della nostra squadra - ha sottolineato il primo cittadino - abbiamo accolto la lettera di Marcello. Non nascondo il dispiacere ma, comprendo a pieno le motivazioni che lo hanno spinto anche perché ne avevamo già parlato a dicembre. Proprio in quello stesso momento era emersa la sua volontà di non ripresentarsi per un secondo mandato. Le motivazioni, come ha detto lui stesso, si riferiscono tutte a questioni lavorative personali che comprendo perfettamente"

Le deleghe fino ad oggi detenute da Comanducci saranno così ripartite: di turismo e grandi eventi si occuperà il sindaco, attività produttive e comparto orafo a Alberto Merelli (già assessore al bilancio), innovazione tecnologica e semplificazione a Marco Sacchetti (anche lui già membro della giunta con delega all'ambiente).

"Vorrei concludere dicendo che manterrò il mio ruolo di presidente della fondazione Arezzo Intour - ha detto ancora Comanducci - si tratta di un incarico privo di compenso ma al quale tengo moltissimo. Inoltre voglio dedicare il lavoro che ho svolto in questi cinque anni a mio babbo Piero. Ho cercato di lavorare duramente e al massimo delle mie potenzialità e fare quanto possibile per far crescere la mia città. Sono migliaia le persone che dovrei e vorrei ringraziare. Lo farò in privata sede. Adesso, credo di potermelo permettere, voglio solo dedicare ogni conquista e ogni lavoro svolto a mio padre che se ne è andato un mese dopo la mia elezione. Spero che sia contento di quello che siamo riusciti a fare".

Nel corso di questi cinque anni, tra i numerosi risultati raggiunti dal suo assessorato, vi sono la digitalizzazione dell'apparato amministrativo comunale, la revisione e la modernizzazione dei regolamenti delle attività produttive, in particolare quelle del centro storico, e l'incremento delle presenze turistiche ad Arezzo, cresciute di oltre il 90% rispetto al 2015, con una menzione speciale per le iniziative della città del Natale. 

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