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"Siamo tutti fatti per grandi cose, ce la faremo". Il messaggio di maestra Rosa ai suoi alunni

Le parole dell'insegnante di San Giustino Valdarno ai suoi "piccoli eroi" chiamati a rispettare le direttive ministeriali anti contagio

 

Una lettera e un video messaggio per i propri piccoli "eroi" con i quali ricordare l'importanza dello studio e dell'impegno, sia scolastico che civico.
Rosa è una maestra come tante altre. Una donna che lavora in una scuola di provincia, quella di San Giustino Valdarno, e che, come altri suoi colleghi e colleghe, in questi giorni ha dovuto ripensare le proprie giornate in funzione della sospensione scolastica disposta dal governo e utile al contenimento del Coronavirus. Fino al 3 aprile le aule saranno vuote e silenzione. Un mese intero dove banchi e sedie rimarranno al loro posto. Nessuna voce, nessuna risata, nessun compito da correggere insieme agli amici. "E allora visto che siamo tutti a casa ci attiveremo per fare qualcosa insieme che ci tenga motivati e interessati".

Attraverso un messaggio diffuso a tutti i propri alunni, l'insegnante ha deciso di invitarli non solo a tenersi attivi nello studio ma, anche, a fare la loro parte per vincere le difficoltà di questi giorni da "zona protetta".

Quante volte in questo cammino, da piccoli, quando iniziavamo a camminare, siamo caduti? Cosa davvero conta nella vita? Non cadere mai? Oppure sapere rialzarsi? Ci si ferma dinanzi alla prima caduta? Ci si inorgoglisce o ci si dispera perché abbiamo sbagliato? Certo che no! Che cosa ci permette di rialzarci, di ripartire e di rialzare lo sguardo? 
Non conta nella vita quante volte cadremo, ma conterà avere qualcuno a fianco che ci permetterà di ripartire ogni volta, con lo stesso slancio, perché «la vita di un uomo consiste nell’affetto che principalmente ci sostiene e nel quale troviamo la più grande soddisfazione». Come scrive Vincent Van Gogh: «Sai tu ciò che fa sparire questa prigione? È un affetto profondo, serio. Essere amici, essere fratelli, amare spalanca la prigione per potere sovrano, per grazia potente. Ma chi non riesce ad avere questo rimane chiuso in se stesso. Ma dove rinasce la simpatia, lì rinasce anche la vita»
Siamo tutti fatti per grandi cose, anche se in questo momento un pò difficile per tutti noi, il ministero ci chiama a collaborare e a contribuire nel nostro piccolo, magari non sappiamo ancora in che modo, ma ci dobbiamo provare perché ce la faremo. Qui risiede il fascino della vita, nella scoperta di come il mistero della realtà del tutto, alla bellezza del cosmo. Siamo una piccola cosa, ma siamo chiamati ad un compito. Valete molto di più delle vostre debolezze e delle vostre fragilità, così come noi tutti valiamo molto di più anche dei nostri successi e delle nostre conquiste.
In bocca al lupo. Ma … ragazzi non permettiamo mai che il “lupo” faccia la sua parte. Stiamo sempre all’erta; non molliamo mai, sforziamoci di dare sempre il massimo e consideriamo “lo studio, l’unica arma per eccellere”.
Vi saluto con affetto ma senza strette di mano, abbracci e baci.

P.S. Scrive Giovanni Testori: (scrittore, drammaturgo, storico dell'arte e critico letterario italiano) “Cari, ragazzi!! […] ecco, ovunque, sull’immensità sterminata della terra, può nascere, sempre, qualcosa come un chiarore, una luce, un’alba… Non solo a voi, ma a tutti, cosa si può dire… se non che, superata questa lunghissima prova, potete andar pel mondo, costruire altrettante compagnie, diventar, ecco, voi stessi maestri… Ve n’è bisogno. … Se, poi, nella vita o qui, sulla scena incontrerete, com’è giusto, difficoltà, dolori, ansie, problemi, battete alla porta della speranza. 
Battete con volontà, con forza, con amore alla porta della speranza. Lei, v’aprirà”.

Vi voglio bene
Maestra Rosa

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