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Luci puntate sul campanile del duomo. C'è il progetto, i lavori sono già partiti

Sei proiettori al led, puntati dal basso verso l’alto, lo renderanno visibile anche di notte. Interventi finanziati dal Lions Club Host Arezzo, coinvolti diversi soggetti tra cui Aec Illuminazione

Il campanile del duomo di Arezzo verrà illuminato con sei proiettori al led, puntati dal basso verso l’alto, che lo renderanno visibile anche di notte. L'annuncio lo ha dato Saverio Luzzi, fino a poche settimane fa presidente del Lions Club Host Arezzo, nell'intervista rilasciata al trimestrale Up Magazine.

“Abbiamo deciso di valorizzare uno dei punti nevralgici della città mettendolo letteralmente “in luce”. L’operazione avrà luogo nel giro di pochi mesi e ha coinvolto diversi soggetti tra cui la Aec illuminazione, eccellenza del nostro territorio, dal prestigio affermato e riconosciuto a livello internazionale. Il progetto è curato dall’architetto Alessio Borgheresi e consentirà al campanile di mostrarsi in tutto il suo splendore, mantenendo la sua funzione unificante all’interno della città”.

Proprio il Lions, adesso presieduto da Pietro Ciabatti, si è impegnato a finanziare i lavori che, in accordo con la Soprintendenza, dovrebbero concludersi entro il mese di febbraio 2020, poco prima delle celebrazioni per la Madonna del Conforto.

Per il progetto sono state scelte sorgenti a led di ultima generazione, con ottiche riflettenti in alluminio, che garantiscono una lunga vita della sorgente stessa e soprattutto una inalterabilità del flusso luminoso in forma e colore. I proiettori impiegati hanno la possibilità di produrre un fascio largo, medio o stretto a seconda delle ottiche impiegate.

Saverio Luzzi, ex presidente del Lions Club Host ArezzoL’attuale campanile della cattedrale è il terzo in ordine di tempo: il primo danneggiava le preziose vetrate per via delle vibrazioni prodotte dal suono delle campane. Ne fu quindi eretto un secondo, leggermente più lontano, che però risultava instabile per via della falda acquifera sottostante. Si giunse così al terzo e ultimo, unito alla cattedrale tramite la costruzione degli appartamenti dei custodi. Nella sua versione definitiva, è un punto di riferimento che attrae da sempre l’attenzione di cittadini e turisti e che, secondo Luzzi, merita maggiore risalto.

“All’interno del duomo sono custoditi tesori come la Madonna del Conforto e la Maria Maddalena, che a parer mio esprime tutta l’apertura mentale di Piero della Francesca. A nome dei Lions non posso che esprimere soddisfazione per aver contribuito al suo restauro nell’anno 1964. Promuovendo oggi l’illuminazione del campanile, intendiamo chiudere il cerchio attorno ad un luogo ricco di fascino e di storia, servendo la nostra città con un’ulteriore esaltazione del patrimonio artistico, in grado di rendere orgogliosi gli aretini e di attrarre turisti da ogni parte del mondo”.

Gli interventi sono cominciati nel mese di maggio e arriveranno a compimento grazie a un prezioso lavoro di staff.

“Sono diversi i soggetti che hanno contribuito, assieme al Lions Club Arezzo Host, alla realizzazione di questo ambizioso progetto. In primis voglio ringraziare l’avvocato Raffaello Giorgetti e l’ingegner Jacopo Magi per il particolare impegno nel trasformare un desiderio di vecchia data in realtà. E poi il Comune di Arezzo, la Soprintendenza ai monumenti della città, Estra per il contributo economico, la curia per il sostegno che ci ha dato e la sponsorizzazione della Fraternita dei Laici e della Fondazione Monnalisa”.

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