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Lunedì, 24 Giugno 2024
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FOTO e VIDEO | Mattarella nei luoghi della strage, il grande abbraccio con Civitella

In diretta da Civitella per la visita del Presidente della Repubblica

A cura di Enrica Cherici e Claudia Failli 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha scelto Civitella in Valdichiana per celebrare il 25 Aprile, la festa della Liberazione dell'Italia dal nazifascismo. Tanti bambini e ragazzi delle scuole presenti. Bandierine tricolori che sventolano. C'è l'atmosfera di una giornata che resterà nella storia. La comunità guidata dal sindaco Andrea Tavarnesi ricorda, con la presenza della più alta carica dello Stato, quello che accadde 80 anni fa, l'uccisione di 244 civili compiuta dalle truppe naziste il 29 giugno 1944 nelle località di Civitella in Val di Chiana, Cornia e San Pancrazio di Bucine. Alcuni superstiti sono presenti oggi.

L'Arrivo è previsto per le 10,25 in elicottero al campo sportivo di Badia al Pino. Ad attenderlo ci sarà il prefetto De Luca. La cerimonia avrà inizio alle 11. Per il Governo sarà presente il ministro della difesa Crosetto.

FOTO | Mattarella parla e poi si concede alla folla tra gli applausi

FOTO | Mattarella parla e poi si concede alla folla tra gli applausi

Una carrellata di immagini sulla visita del Presidente Mattarella a Civitella in occasione degli 80 anni dall'uccisione di 244 civili per mano dei nazifascisti.

Mattarella a Civitella nei luoghi della strage

FOTO | Le emozioni della visita di Mattarella a Civitella

FOTO | Le emozioni della visita di Mattarella a Civitella

25 aprile 2024 - Civitella in Valdichiana accoglie il Presidente della Repubblica

Ida Balò: "Mio babbo non tornò mai a casa"

Ida Balò: "Mio babbo non tornò mai a casa"

Infine Ida Balò, 94 anni, presidente dell'associazione 'Civitella ricorda' e sopravvissuta alla strage, ha narrato quanto avvenuto quel 29 giugno, quando perse il padre e la casa. Quella mattina era alla messa, uscì dalla chiesa e vide i soldati tedeschi disposti come un plotone. Alcuni tra loro ridevano e Ida pensò che fosse una dimostrazione. Invece, subito dopo, gli uomini furono separati da donne e bambini. Lei e la madre scapparono nei boschi, con la speranza che il padre, che si trovava a lavoro in quel momento, fosse salvo. Ma vide il fumo salire dalla torre simbolo di Civitella e poco dopo scoprì che anche il padre e altri erano stati uccisi, nei pressi della cava dove lavorava. Ida ha voluto chiudere la sua drammatica testimonianza con un invito all'amore, unico motore della tenacia con la quale le donne di Civitella, devastate dal dolore e dall'orrore, ricostruirono la loro città e la loro vita.

"Abbiamo portato con noi l'orrore di quel momento per tutta la vita": le testimonianze

"Abbiamo portato con noi l'orrore di quel momento per tutta la vita": le testimonianze

Durante la celebrazione del 25 aprile insieme al presidente della Repubblica i fatti di Civitella sono stati ricordati dall'attrice Ottavia Piccolo, che ha letto la testimonianza del vescovo Luciano Giovannetti, testimone diretto dell'eccidio quando era un bambino, e quella della vedova Corneli Bozzi, testimone dell'omicidio a sangue freddo del marito e di tre dei suoi cinque figli.

"Sangue, grida e morte ovunque". La storia di Luciano scampato all'eccidio

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Una pioggia di Tricolori per accogliere il Presidente: benvenuto tra applausi e sorrisi

Una pioggia di Tricolori per accogliere il Presidente: benvenuto tra applausi e sorrisi

Centinaia di tricolori sventolati da bambini e ragazzi, rappresentanze istituzionali, militari e religiose e tantissimi cittadini in attesa già dalla prima mattina. Poi le note dell'inno d'Italia che risuonano mentre qualcuno tra la folla grida 'Viva la Costituzione': è così che Civitella ha accolto il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella, che l'ha scelta per celebrare il 25 aprile a 80 anni dalla Liberazione della Toscana. 'Terribile', 'disumana', 'pianificata a freddo e portata a termine tramite delazioni', contraria a ogni codice morale e militare: il presidente Mattarella ha condannato senza mezzi termini la strategia del terrore che portò alla strage di Civitella e agli eccidi che hanno insanguinato l'Italia durante la ritirata nazista, ribadendo che il Paese ha pagato a carissimo prezzo l'infatuazione per i miti fascisti dell'egemonia e della superiorità della razza, mentre il senso di fratellanza ha guidato la resistenza e la liberazione, facendo del 25 aprile la festa della Libertà, della pace ritrovata e dell'entrata nel novero delle nazioni democratiche. 

Andrea Tavarnesi: "Che la Liberazione sia una festa unitaria"

Andrea Tavarnesi: "Che la Liberazione sia una festa unitaria"

Signor Presidente,

oggi la Comunità di Civitella l’accoglie con una forte emozione e con un’immensa gratitudine.

È veramente un onore celebrare insieme a Lei, a tutte le autorità presenti, e all’intera Italia l’Anniversario della Liberazione Nazionale proprio su questa piazza che fu teatro di una delle più efferate e crudeli stragi nazifasciste d’Italia.

Il ricordo dei nostri cari, che la mattina del 29 giugno 1944 furono strappati per sempre - da questa terra e dalle loro famiglie - dalla ferocia nazifascista, - è sempre vivido nel cuore di tutti noi.

Questa tragedia, - che causò quella mattina la morte di 244 persone - nelle località di Civitella in Val di Chiana, - Cornia - e San Pancrazio - e distrusse in un incendio - quasi totalmente - le case di questo paese, - cambiò in modo indelebile - l’esistenza di chi rimase in vita, - perlopiù donne, - che con dignità e coraggio - trovarono la forza di andare avanti - ricordando ai loro bambini, - alcuni dei quali - avevano anche assistito alla morte dei loro padri, - il grande valore della vita, - della democrazia - e del rispetto per ogni essere umano.

Oggi rendiamo onore - ai nostri martiri - e agli uomini e alle donne della Resistenza - che si sono ribellati - alle barbarie del nazifascismo.

Dal loro sacrificio e dalle loro battaglie - è nata la Costituzione Italiana - come descrisse perfettamente - uno dei nostri padri costituzionali, - Piero Calamandrei, - quando indicò la sua nascita - in ogni luogo dove aveva perso la vita un partigiano.

Una Costituzione che nasce - dalla lotta antifascista - e vuol garantire tutti  quei diritti che in quegli anni furono negati.

La memoria di quanti hanno perso la vita a causa della guerra, - la conoscenza della storia - e della nostra straordinaria Costituzione - sono elementi essenziali - per contribuire alla costruzione di un mondo migliore - più giusto, - libero, - democratico - e di pace.

Valori e princìpi - su cui si basa e deve garantire l'Unione Europea, - ma che oggi, - purtroppo, - vediamo seriamente compromessi.

È necessario che l’Europa - svolga appieno il proprio ruolo - per garantire quella pace che tanto sangue già è costata a milioni di persone innocenti.

In questo anniversario di Liberazione parta da Civitella un appello unanime - per la pace in Europa, - nel mondo e - in ogni angolo di questa terra.

Rafforziamo questo messaggio di pace - condividendo le parole - pronunciate - nell’ottobre 2021 ad Assisi - dall’allora Presidente David Sassòli - “L’Europa deve dimostrarsi capace di divenire uno strumento di pace, - un progetto per il bene di tutti, - capace di proteggere le persone, - sostenere le imprese, - investire nell’uguaglianza, - nel progresso sociale - e nel benessere economico”.

L’omaggio migliore che possiamo rendere ai nostri caduti - è quello di coltivare questa nostra libertà - ogni giorno, - con i nostri semplici comportamenti, - non rimanendo mai indifferenti, - esercitando i nostri diritti e doveri, - lottando - e facendo sentire la nostra voce - contro le sopraffazioni, - ogni forma di discriminazione - e condannando con fermezza ogni tipo di conflitto.

Per poterlo fare - è indispensabile avere coscienza e conoscenza di chi siamo, - delle nostre radici e della nostra storia, - di cittadini di Civitella in Val di Chiana, - di cittadini italiani, - di cittadini europei, - di cittadini del mondo.

È necessario adoperarsi per realizzare ponti di pace e solidarietà -e non muri.

Civitella si è attivata in tale direzione - rivolgendo la propria mano al comune tedesco di Kampfelbach - con l’intento di riallacciare quei rapporti - interrotti a seguito del massacro del regime nazista del 29 giugno 1944.

Su proposta dell’ambasciatore tedesco a Roma - fatta in occasione delle celebrazioni del 65° Anniversario dell’Eccidio - proprio in questa piazza, - il 29 gennaio 2011 fu stipulato un patto di gemellaggio - di alto valore simbolico - con il Comune tedesco di Kampfelbach - con l’obiettivo di promuovere l’amicizia e la comprensione tra i popoli delle nostre due comunità.

È nostro dovere trasmettere la memoria di chi è stato sacrificato e di chi si è sacrificato allora - perché dentro l’oblio possono ritornare gli orrori del passato.

E la consapevolezza di tale sacrificio, - insieme al significato di pace, libertà e democrazia, devono giungere alle nuove generazioni, - ai nostri figli che sono la promessa del futuro, - e da loro essere compresa:

È di primaria importanza risvegliare le coscienze - ed educare alla conoscenza - promuovendo una cultura di concordia, - unione, - tolleranza - e rispetto per i diritti umani.

Concludo ringraziando ancora il nostro Presidente, - le autorità presenti - e tutti voi, - invitando ognuno di noi a stringere forte in mano il testimone di tutti coloro che hanno combattuto - e che tutti i martiri ci hanno consegnato - facendone un faro per illuminare - il nostro futuro e quello del nostro Paese.

Che la Liberazione sia una festa unitaria, - perché la libertà conquistata è un bene collettivo - senza esclusioni. Viva la Resistenza, - Viva la liberazione, - Viva la Costituzione, - Viva la pace, - ovunque - e senza confini.

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Sergio Mattarella è arrivato a Civitella

Sergio Mattarella è arrivato a Civitella

Dopo essere atterrato al campo sportivo di Badia al Pino il Presidente ha raggiunto Civitella a bordo di una vettura che lo ha accompagnato fino a piazza Becattini. Qui è stato accolto dal sindaco Andrea Tavarnesi, dalla prefetta Maddalena De Luca e dalle autorità civili della provincia. Con lui anche il ministro Giudo Crosetto. Dopo l'esecuzione dell'inno di Mameli il Presidente è stato accompagnato all'interno del museo della memoria dove ha potuto conoscere più da vicino i dettagli dei terribili fatti accaduto il 29 giugno 1944 quando la cittadina e le frazioni limitrofe vennero devastate dalla furia nazista.

29 giugno 1944 - Civitella e quelle 244 vite spezzate via dalla furia

29 giugno 1944 - Civitella e quelle 244 vite spezzate via dalla furia

Il 29 giugno 1944 Civitella in Val Chiana - che durante la ritirata tedesca si trovava nelle immediate retrovie del fronte lungo la linea Gotica - divenne teatro di una efferata strage nazifascista. Qualche giorno dopo la morte di alcuni soldati tedeschi, i nazisti iniziarono a rastrellare gli uomini e poi irruppero in chiesa, dove il parroco tentò senza successo di salvare i fedeli offrendosi come vittima. A cinque a cinque tutti gli uomini, compreso il prelato, vengono trucidati e il paese fu incendiato, per uccidere anche chi in qualche modo era riuscito a nascondersi. Sommando ai martiri di Civitella quelli delle due frazioni di Solaia e Cornia, dove furono uccise con spietata ferocia anche donne e bambini, e della vicina San Pancrazio, in tutto furono massacrate 244 persone.

Civitella e quelle 244 vite spezzate, la mappa della strage

Civitella pronta ad abbracciare il Presidente Mattarella: l'attesa

Civitella pronta ad abbracciare il Presidente Mattarella: l'attesa

C'è di è arrivato questa mattina all'alba, chi invece ha preso la navetta, chi ha caricato lo zaino ed è partito da fuori provincia. Sono tanti i cittadini che hanno scelto di essere presenti questo 25 aprile a Civitella in Valdichiana per accogliere il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sotto al tendone di piazza don Alcide Lazzari tante le autorità civili, militari e politiche che si sono date appuntamento. Presenti anche tutti i sindaci della provincia ad eccezione di Eleonora Ducci, prima cittadina di Talla.

Civitella aspetta il Presidente della Repubblica - 25 aprile 2024

La cerimonia a Roma all'Altare della Patria e poi la partenza per Civitella

La cerimonia a Roma all'Altare della Patria e poi la partenza per Civitella

Ore 9.45 - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deposto una corona di alloro al sacello del Milite ignoto, all'Altare della Patria, durante la commemorazione del 25 Aprile. Alla cerimonia per la festa della Liberazione hanno partecipato le massime cariche istituzionali, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il presidente del Senato Ignazio La Russa, quello della Camera Lorenzo Fontana e quello della Corte costituzionale Augusto Barbera.

Deposta la corona, Mattarella si è fermato davanti al monumento al Milite ignoto per un momento di raccoglimento, mentre veniva intonato il Silenzio. Al termine, Mattarella ha salutato le autorità presenti. A differenza degli anni passati, l'enorme cantiere per la metropolitana di Roma al centro di piazza Venezia ha impedito la presenza di pubblico.

Mattarella live da piazza don Lazzeri, il prete che tentò di salvare Civitella

Mattarella live da piazza don Lazzeri, il prete che tentò di salvare Civitella

L'intervento del capo dello Stato avverrà da piazza don Alcide Lazzeri, luogo intitolato alla memoria del parroco ucciso il 29 giugno 1944 dai nazisti durante quello che la provincia di Arezzo ricorda come uno dei più feroci episodi vissuti durante il periodo del secondo conflitto mondiale. Il sacerdote offrì la propria vita in cambio della salvezza del suo popolo e non fu ascoltato. Quando i soldati del Reich fecero irruzione nella chiesa piena di fedeli, dopo la prima Messa per la solennità dei santi Pietro e Paolo, e uno dei militari si mise a gridare "Tutti fuori ", don Lazzeri si presentò e disse: "Uccidete me e lasciate libero il mio popolo".

Monsignor Luciano Giovannetti: "Io ero uno dei chierichetti quel giorno in chiesa"

Boldrini a Civitella per celebrare la Liberazione

Boldrini a Civitella per celebrare la Liberazione

In occasione della Festa della Liberazione, l'onorevole Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo, è a Civitella in Val di Chiana dove il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, partecipa alle celebrazioni e alla commemorazione delle 244 vittime civili del terribile eccidio nazista del 18 giugno del 1944. 

L'inno nazionale, i brani di Ottavia Piccolo e il saluto del sindaco: tutti gli orari della cerimonia

L'inno nazionale, i brani di Ottavia Piccolo e il saluto del sindaco: tutti gli orari della cerimonia

La cerimonia commemorativa del 79° anniversario della Liberazione avrà inizio alle 11.00 con l'esecuzione dell’Inno nazionale da parte della “Banda Filarmonica Santa Cecilia” di Civitella, guidata dal Maestro Massimo Annibali. Coro “Arcobaleno” dell’Istituto Comprensivo Martiri di Civitella. Poi ci sarà la proiezione di un video di Rai Cultura sull’Eccidio di Civitella. Il primo intervento sarà quello del sindaco Andrea Tavarnesi, poi quello di Giani. In due momenti l'attrice Ottavia Piccolo leggerà brani in ricordo dell'eccidio di Civitella. Ci sarà anche l'intervento della Prof.ssa Michela Ponzani, docente di Storia contemporanea presso l’Università degli studi di Roma Tor Vergata e la testimonianza di Ida Balò, presidente dell’associazione “Civitella ricorda”. Dopo il secondo brano di Ottavia Piccolo sarà il momento più atteso, quello dell'intervento del Presidente della Repubblica.

Le tappe della visita di Mattarella, presente il Ministro Crosetto

Le tappe della visita di Mattarella, presente il Ministro Crosetto

L'elicottero presidenziale partirà da Roma subito dopo che il Presidente della Repubblica abbia reso omaggio all'Altare della Patria. L'arrivo in terra aretina è previsto per le 10,25 allo stadio comunale di Badia al Pino dove ad attenderlo ci sarà il Prefetto Maddalena De Luca. Da lì Mattarella  proseguirà in auto fino all'arrivo a Civitella. Ad attenderlo ci sarà il ministro della Difesa Guido Crosetto. E con lui il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il Prefetto De Luca, il sindaco Andrea Tavarnesi, il presidente della Provincia Alessandro Polcri. Sarà presente anche il Capo di stato maggiore della difesa Giuseppe Cavo Dragone. Come da protocollo, dopo aver ascoltato l'esecuzione dell’Inno nazionale, il Presidente della Repubblica passa in rassegna il reparto d’onore schierato con Bandiera e banda.

A seguire, il Capo dello Stato, accompagnato dalle autorità territoriali e militari, percorre un breve tragitto lungo la Via Martiri di Civitella e raggiunge la Sala della Memoria, per una visita privata curata da Terzilio Bozzi, vicepresidente dell’associazione “Civitella ricorda”. All'interno sarà presente anche Santino Gallorini che consegnerà il libro dal titolo “La memoria riunita”.

Prima della cerimonia ci saranno altre tappe: Mattarella si porterà di fronte all’epigrafe marmorea commemorativa dell’Eccidio di Civitella del 29 giugno 1944, dove osserva un minuto di raccoglimento, al termine del quale firma l’Albo d’Onore. Poi ci sarà la deposizione della corona d'alloro al Monumento ai Caduti in Piazza Don Alcide Lazzeri.

Al termine della deposizione, il presidente della Repubblica fa ingresso nella Chiesa di Santa Maria Assunta, dove viene accolto da Mons. Andrea Migliavacca, Vescovo di Arezzo, Cortona e Sansepolcro, e visita la lapide dei caduti sita nella prima cappella sulla destra dell’altare.

Le modalità per raggiungere Civitella, fino a esaurimento posti

Le modalità per raggiungere Civitella, fino a esaurimento posti

Modifiche al traffico e chiusura del centro storico, accesso contingentato e fino alle 9,30. Ci sono regole e orari da rispettare per poter prendere parte alla visita del Presidente della Repubblica a Civitella, nell'occasione in cui si celebrano gli 80 anni dall'Eccidio di Civitella San Pancrazio e La Cornia.

È prevista la chiusura della viabilità in Via Madonna di Mercatale (altezza cimitero di Civitella) fino a Via Maestà Tonda (incrocio Cornia) dalle ore  6,30 fino a fine manifestazione. La manifestazione è aperta a tutti i cittadini in appositi spazi già definiti fino a esaurimento della loro capienza. Sarà presente un maxischermo in Via Martiri di Civitella per assistere all’evento che sarà trasmesso in diretta su Rai Uno. L’accesso al Paese è consentito entro e non oltre le ore 9,30 con le seguenti modalità: A piedi con apposite navette con punto di partenza in Via del Sembolino (area adiacente il campo sportivo di Pieve al Toppo) a partire dalle ore 7,30. Al termine dell’evento saranno disponibili le stesse navette per il ritorno.

L’amministrazione comunale di Civitella, per la natura e il buon esito della manifestazione, raccomanda ai cittadini pazienza, massima collaborazione e disponibilità.

I superstiti della strage di Civitella davanti al Presidente della Repubblica

I superstiti della strage di Civitella davanti al Presidente della Repubblica

"A Civitella - spiega il sindaco - furono risparmiati i bambini e le donne. Morirono in 81. I superstiti che abbiamo rintracciato, molti dei quali all'estero, sono circa 60. 35 di loro sono qui oggi sotto a quel tendone, ad ascoltare le parole di Mattarella". 

Sono le parole del sindaco Andrea Tavarnesi che a dicembre scorso, quando scrisse quella mail di invito al Presidente della Repubblica non si aspettava di vivere una giornata come questa: "Poi il Quirinale ha risposto, confermando la visita, ed è stata una gioia immensa. Perché accogliere il presidente della Repubblica è sempre un evento importante, ma farlo il 25 aprile, nella nostra cittadina e nell'anno dell'80esimo anniversario dell'eccidio, è davvero un evento senza precedenti che resterà nella storia Civitella".

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