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Tempi biblici per ecografie, visite e prestazioni. La ricetta della Asl sud est: "4 milioni per tagliare l'attese"

La Asl Toscana Sud Est, su indicazione della Regione Toscana, ha scelto di investire maggiori energie e risorse per abbattere i tempi delle liste di attesa.

Nel 70 per cento dei casi i tempi di attesa sono stati rispettati. Entro trenta giorni dalla prenotazione sono state erogate le prestazioni mediche ed eseguiti esami, accertamenti e visite. Ma nel rimanente 30 per cento i tempi si sono dilatati.

Con aggiornamento allo scorso novembre, ad esempio, i tempi di attesa per eseguire un ecocolordopler cardiaco ad Arezzo arrivavano a 126 giorni. Per un'ecografia ginecologica? 90. Per una visita chirurgica vascolare? 150. (fonte dati uslsudest.toscana.it)

E' proprio partendo da queste considerazioni che la Asl Toscana Sud Est, su indicazione della Regione Toscana, ha scelto di investire maggiori energie e risorse per abbattere i tempi delle liste di attesa. Quasi quattro milioni di euro saranno destinati proprio a questo ambito consentendo all'azienda sanitaria di migliorarsi.

L’obiettivo è aumentare i volumi dell’attività specialistica e diagnostica strumentale. L’investimento riguarderà in particolar modo la radiologia diagnostica pesante, gli ecocolordoppler cardiaci e vascolari, l’ecografia internistica l’endoscopia digestiva, le visite oltre all’incremento delle sedute di chirurgia in tutto il territorio aziendale.

“I dati ci danno tra i migliori d’Italia ma non mancano le criticità, su quelle stiamo lavorando e lavoreremo - ha spiegato il direttore generale della Asl Toscana Sud Est Enrico Desideri - Tra le criticità figurano i tempi d’attesa ma, per dimostrare che una Asl funzioni più o meno bene, devono essere tenuti in considerazione anche gli indicatori di salute". 

“La tempestività delle visite e degli esami strumentali necessari è un obiettivo che qualunque manager della sanità si deve porre, anche per garantire equità di accesso in relazione ai bisogni – ha proseguito Desideri – Per fare questo, la nostra Asl ha scelto di raccordare in modo forte il sistema delle Cure Primarie, cioè della medicina generale, con gli specialisti di riferimento. Inoltre abbiamo da tempo prodotto dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali per arginare progressivamente anche l’inappropriatezza, che è ovunque un problema rilevante. Questo approccio ha già ridotto i tempi di attesa, ma non è ancora sufficiente a risolvere il problema. Ed è per questo che la Asl Toscana sud est, per il 2019 e come previsto dalla Regione Toscana, investirà 2,3 milioni di euro per aumentare il numero di visite. Ad oggi, le attese non sono mai state segnalate in ambito oncologico”. 

Le cifre della Asl nel 2018

Le prestazioni ambulatoriali erogate nel 2018 tra Arezzo, Siena e Grosseto sono state 3,8 milioni. Durante lo scorso anno, la diagnostica strumentale (Rm, ecografie, ecc) è aumentata del 3%. In crescita anche il numero di visite effettuate (cardiologica, ginecologica, oculistica, neurologica, dermatologica, ortopedica e otorino). I tempi di attesa per prima disponibilità sono stati rispettati nel 70% dei casi. E’ importante il ruolo dell’Help Desk, cioè la struttura che risolve i casi segnalati dai cup per prenotazioni non adeguate ai tempi. Solo nel 2018, l’Help Desk aziendale ha risolto 100 mila casi nell’intera sud est. Nel 2019 l’attività dell’Help Desk verrà incrementata, così come sarà implementato il progetto del “Dove si prescrive si prenota”, cioè la possibilità di prenotare la visita direttamente dal proprio medico di famiglia o dallo specialista.
E' salita al 90% la percentuale di visite ed esami prenotata direttamente nell’ambulatorio del prescrittore (progetti percorso oncologico e Aiuto Point).
Per quanto riguarda invece l’abbattimento delle liste di attesa in ambito chirurgico, il progetto prevede un investimento di 1,5 milioni di euro. Sono state prese in considerazione le tipologie di interventi che hanno un maggior numero di utenti in lista di attesa. Le linee di intervento riguardano chirurgia generale, urologia, oculistica e ortopedia, per le quali è stato calcolato il fabbisogno di sedute operatorie aggiuntive, utili a ad abbattere i tempi di attesa fino ad un massimo di tre mesi. Per gli interventi saranno utilizzati tutti gli ospedali della rete, in modo da decongestionare le strutture più grandi.  

Indicatori di salute nell'area vasta

Il territorio della Asl Toscana sud est dal 2015 al 2017 ha registrato degli importanti miglioramenti (fonte, Prose ARS) in relazione a: riduzione rischio di morte per infarto miocardico a 30 giorni (-15%); riduzione riammissione a 30 giorni di un ricovero per infarto miocardico (-7%); rischio di morte a 30 giorni per ICTUS (-27%); riduzione rischio di morte per scompenso cardiaco a 30 giorni (-11%); riduzione riammissione a 30 giorni per scompenso cardiaco (-6%); riduzione tasso di ospedalizzazione per BPCO (-6%, questo significa che si cura di più nel Territorio, a tutto vantaggio del paziente). Sono tutti parametri che hanno valore inferiore rispetto alla media regionale (l'ospedalizzazione per BPCO è inferiore del 25%, i decessi a 30 giorni per IMA ICTUS e scompenso sono inferiori rispettivamente del 7%,18% e 3%). Il dato sulle amputazioni del piede diabetico, rispetto al dato regionale, nella Asl Toscana sud est è inferiore del 54%. Tra le criticità su cui è necessario lavorare ancora più intensamente, ci sono i numeri dei parti cesarei e il rischio di complicanze a 30 giorni per intervento laparoscopico di colecistectomia.

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