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"Studenti del liceo sportivo senza palestra", la protesta delle famiglie. I disagi nelle scuole

Dopo il caso del Liceo Colonna, che ha visto i docenti scrivere alle istituzioni per la mancanza di spazi, ecco la segnalazione delle famiglie dei ragazzi iscritti allo Sportivo Redi: "Lo sport è la materia fondamentale, ma la palestra è a distanza"

Spostati in una sede diversa da quella centrale e senza una palestra a disposizione all'interno dell'edificio. L'anno scolastico per i ragazzi che frequentano alcune sezioni del liceo sportivo Redi è iniziato con una amara sorpresa. A raccontarlo sono le stesse famiglie degli studenti che quest'anno si sono trovate allo squillo della prima campanella ad accompagnare i ragazzi nella sede distaccata di piazza della Badia.  

"In questo edificio - spiegano - non c'è una palestra. Gli studenti devono recarsi in via Leone Leoni, dove ci sono le due strutture a disposizione della scuola o al palazzetto dello sport vicino a Porta San Lorentino. I ragazzi si avvalgono anche del campo di atletica. Apparentemente non sembrerebbe un gran problema, se non fosse che l'attività motoria è fondamentale nel loro percorso scolastico". Il piano di studi è incentrato infatti sullo sport e prevede nel biennio tre ore di scienze motorie e sportive e altrettante di discipline sportive (che diventano due nel triennio). "Gli spostamenti verso le palestre implicano perdite di tempo e, durante l'inverno, il maltempo potrebbe complicare le cose ostacolando la didattica". 

Le classi spostate di sede sono 12, alcune sono del liceo sportivo, altre del linguistico. 

La protesta al liceo Colonna

Il problema degli spazi e di strutture adeguate sembra essere una costante per le scuole aretine. Alla vigilia della prima campanella erano stati i docenti del liceo Colonna di Arezzo a lamentare la mancaza di locali necessari per continuare a garantire agli studenti lo svolgimento di tutte le attività formative. Gli insegnanti avevano scritto una lettera aperta alle istituzioni: "Nei nostri confronti rileviamo una continua e costante disattenzione da parte delle istituzioni: da anni mancano un’aula magna e una palestra e inoltre sono assenti spazi che possano ospitare nuove iniziative formative e culturali. La sala più grande dell’istituto è la biblioteca che contiene al massimo trenta persone. Ci chiediamo se questo possa essere il risultato per aver dato vita a una scuola di qualità, che si è attestata da due anni come miglior liceo di Arezzo e provincia per le rilevazioni di Eduscopio-Fondazione Agnelli".

I problemi presenti negli istituti aretini sembrano essere venute a galla proprio grazie al ritorno della didattica in presenza. I problemi delle strutture, infatti, nell'anno del covid non erano emersi in quanto le strutture spesso erano vuote e gli studenti seguivano le lezioni da casa. L'anno della ripartenza sarà una sfida: non solo per le scuole aretine ma anche per le istituzioni chiamate a provvedere a specifiche mancanze. 

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