"Abbiamo e avremo bisogno della vostra forza". Il sindaco Vadi scrive a medici e infermieri

Il sindaco di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi, invia una lettera aperta agli operatori della  sanità territoriale, coinvolti, ancora una volta, in prima linea nella gestione dell’emergenza sanitaria

“Nei mesi che ci siamo lasciati alle spalle e per quelli che abbiamo davanti non posso che riconoscere lo sforzo enorme che tutti gli operatori della sanità territoriale hanno portato e continuano a portare avanti, ogni giorno, per affrontare l’emergenza sanitaria Covid-19". Comincia così la lettera che il sindaco di San Giovanni Valdarno, Valentina Vadi, ha inviato a tutti gli operatori sanitari del territorio che, come noto, negli ultimi mesi hanno combattuto in prima linea per contenere il diffondersi del virus,

"Voglio esprimere tutta la mia gratitudine e tutta la mia vicinanza agli infermieri, agli operatori socio sanitari, ai medici, al personale amministrativo, agli assistenti sociali impegnati nell'attività territoriale e nel contrasto al covid, in difesa della salute di ognuno di noi - prosegue Valentina Vadi -Ormai da settimane assistiamo a una recrudescenza epidemica: una ripresa del contagio che era stata prevista con l’arrivo dell’inverno e che oggi il mondo della sanità si trova nuovamente a combattere in prima linea, nelle corsie degli ospedali, nelle strutture sanitarie coinvolte. Ricordo come le strutture sanitarie del Valdarno, in modo particolare le residenze sanitarie per anziani, siano state duramente colpite nella prima ondata dell’emergenza sanitaria Nei prossimi mesi la nostra sanità territoriale, per garantire accesso alle cure e assistenza necessari per i pazienti covid e per i malati di altre patologie, dovrà inevitabilmente compiere uno sforzo ulteriore: un impegno che avrà bisogno di tutto il nostro sostegno e di tutta la nostra solidarietà. Le misure di prevenzione e di sicurezza che le istituzioni, a tutti i livelli, sono chiamate a promuovere e che ognuno di noi come cittadino è tenuto a rispettare, rappresentano l’aiuto più concreto che possiamo offrire agli operatori della nostra sanità. Mai come oggi serve collaborazione, responsabilità, rispetto verso chi nel nostro territorio opera per il bene della salute pubblica, correndo più di altri sulla propria pelle un rischio reale, compiendo quindi uno sforzo enorme che va riconosciuto e sostenuto con ogni mezzo. Per tutte queste ragioni a tutti coloro che sono in prima linea nella gestione di questa emergenza sanitaria rivolgo il mio più sincero grazie. Abbiamo bisogno e avremo bisogno di tutta la vostra forza, della vostra preparazione e di tutta la vostra profonda umanità”.

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