"Cari pazienti, siamo al lavoro per voi". La lettera della dottoressa Mori agli over 80 in attesa del vaccino anti-Covid

Dopo le polemiche degli scorsi giorni Giulia Mori, medico di medicina generale impegnata nella campagna di vaccinazione anti COVID agli ultra ottantenni, si rivolge ai suoi pazienti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ArezzoNotizie

Una lettera aperta e indirizzata ai pazienti over 80 con la quale rassicura sulle tempistiche di vaccinazione. È il medico di medicina generale, Giulia Mori, nonché membro del direttivo del gruppo Arezzo 2020, in qualità di professionista del settore sanitario ad interviene nel dibattito sottolineando come "mi sento di scusarmi per il ritardo messa in moto di un meccanismo che sta comunque funzionando, ma mi sento anche in grado di garantire serenamente che nell’arco del prossimo mese tutte le prime dosi saranno garantite a tutti i pazienti ultraottantenni e che rapidamente si procederà a terminare tali vaccinazioni".

Nella missiva che la dottoressa Mori indirizza ai propri assistiti ripercorre anche le tappe di una campagna vaccinale iniziata in salita e con imprevisti. "Siamo molto impegnati a garantire a tutti voi di età superiore agli ottanta anni la vaccinazione anti Covid - spiega - Le difficoltà delle scorse settimane sono dovute a due fattori di cui non abbiamo avuto il controllo: la mancanza di dosi di vaccino Pfizer, che è quello indicato per la vostra vaccinazione, e la vicenda AstraZeneca che ha tenuto impegnata tutta la nazione in una lotta contro il tempo per garantire in sicurezza il rispetto degli appuntamenti già presi. In questi giorni ci giunge notizia dell’arrivo di molte dosi di vaccino e siamo impegnati (sia noi medici di medicina generale che gli organi regionali impegnati nella distribuzione dei vaccini) a organizzare la vaccinazione del maggior numero di persone possibile entro aprile. Le difficoltà sono evidenti per qualunque care giver di persona fragile e in particolare per le persone più in là con l’età. Nel processo di organizzazione è previsto il contatto con una persona che si assuma il compito di accompagnare il soggetto al luogo della vaccinazione e attenda poi il giusto tempo di osservazione per poi riaccompagnarlo a casa e spesso si tratta di figli lavorativamente attivi che devono comunque organizzarsi anche con il lavoro. A questo si aggiunge il problema del distanziamento: i nostri ambulatori sono spesso sede di medicine di gruppo in cui più medici svolgono la propria attività e garantire sedute vaccinali in sicurezza ha messo molti di noi in condizione di trovare strutture alternative o chiudere per alcune ore del giorno gli ambulatori al pubblico per garantire la vaccinazione. E non dobbiamo dimenticare che in Toscana molti Medici di Medicina Generale hanno anche in gestione le patologie croniche che, dopo quasi un anno in cui non potevano essere garantiti determinati servizi, necessitano di controlli e programmazione di esami specialistici senza porre troppo tempo in mezzo, quindi è nostra cura e impegno non limitare affatto le ore di ambulatorio. Siamo tutti impegnati a portare avanti un impegno pesante ma allo stesso tempo molto gratificante e mi sento di poter affermare che non è tempo di parole ma di impegno e lavoro".

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