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"Leonardo è stato l'esempio del vero artigiano", un anno dopo la scomparsa di Piccio. Il ricordo della figlia

"Le morti bianche non sono fatalità o accidentali, sono conseguenze di superficialità e informazione malsana sulla sicurezza nel lavoro". Le parole sono quelle di Lalla figlia di Leonardo Quinti, l'artigiano deceduto lo scorso anno a causa di...

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"Le morti bianche non sono fatalità o accidentali, sono conseguenze di superficialità e informazione malsana sulla sicurezza nel lavoro".

Le parole sono quelle di Lalla figlia di Leonardo Quinti, l'artigiano deceduto lo scorso anno a causa di un tragico incidente sul posto di lavoro.

Conosciuto da tutti come Piccio, a distanza di un anno dalla sua scomparsa, la sua famiglia lo ha voluto ricordare con una lettera dove viene posto l'accento sulla piaga delle morti bianche.

Il testo è stato letto questa sera da Lalla durante un incontro presso la Cna dove hanno preso parte anche rappresentanti sindacali e sindaci della Valdichiana.

Io figlia di un padre deceduto per caduta accidentale.

Le morti bianche non sono fatalità o accidentali, sono conseguenze di superficialità e informazione malsana sulla sicurezza nel lavoro. L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro che non ha saputo dare dignità a quel lavoro che molti facevano e fanno così bene, erano il valore aggiunto di questo paese che avrebbe dovuto far tesoro delle sue maestranze. Il quinti Leonardo non era solo un padre ma è stato l'esempio del vero artigiano, fiero del suo mestiere che svolgeva con amore e passione, sempre sorridente.

58 anni di contributi. 54 di artigianato, un grande lavoratore, di quelli che fanno onore all'Italia. Invito tutti gli enti e i sindacati a riportare questo spirito nel mondo del lavoro e di rimettere in moto quella macchina arrugginita che produceva il nostro made in Italy. Padre, mi piace pensare che tu stai continuando il tuo lungo viaggio vagabondando per il mondo, la vita è proprio come la muraglia cinese fatta di scalini faticosi in salita avvolti dalla nebbia, ma tu ci hai insegnato che quando si arriva in cima la vista è meravigliosa, ed io ti prometto che quando ti raggiungerò, insieme ci goderemo questo spettacolare panorama. Si dice che gli eroi sono quelle persone che lasciano qualcosa e tu l'hai fatto, lasciandoci il tuo ricordo in ognuno di noi. A te padre che hai saputo vivere e non esistere, a te che amavi la vita, a te che trasformavi tutto in gioco e gioco in magia perché la magia eri tu.

Arrivederci guerriero.

24-05-2016

24-05-2017

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