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Anche Leila in classe: la scuola fa retromarcia, la piccola disabile inserita in una sezione meno affollata

Leila era stata invece inizialmente inserita in una classe da 27 bambini, nell’unica sezione a tempo pieno della scuola.

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La piccola Leila, 6 anni, ha varcato stamattina per la prima volta l'ingresso della scuola. E si è seduta in un'aula meno affollata del previsto: 23 bambini, anziché 27 come temuto questa estate.

Un epilogo positivo, anche grazie all'impegno di tutte le figure interessate, tra cui la dirigente della scuola. Leila (nome di fantasia), residente in Casentino con i genitori, sin dalla nascita è affetta da acondroplasia, rara forma di nanismo e beneficia della Legge 104. Non può stare in una classe numerosa – non più di 20 alunni (con deroga per due) – come i genitori avevano spiegato lo scorso agosto:

Mia figlia – aveva detto Giorgio che assieme alla moglie Anke ha combattuto una battaglia per far valere il diritto di Leila – non è soltanto più piccolina rispetto agli altri bambini, ma ha anche anche una serie di complicazioni legate alla patologia di cui soffre, che non sono immediatamente percepibili. Convive con una lesione del midollo, ha la spina fragile, i polmoni deboli. I bambini, quando stanno insieme, si spintonano, cascano. Per lei le conseguenze di un capitombolo potrebbero essere ben più gravi rispetto a quelle che potrebbe riportare un altro bimbo. Non ha bisogno di una persona che l’aiuti nell’apprendimento, ma di una persona che sia attenta e vigile. E in una classe affollata il rischio di perdere di vista Leila aumenta.

Leila era stata invece inizialmente inserita in una classe da 27 bambini, nell’unica sezione a tempo pieno della scuola. L’altra sezione, con il tempo corto, era da 24. Insomma, la regola del tetto di 20-22 bambini era stata tradita e sono seguite settimane di trattative per arrivare a una soluzione di compromesso. Raggiunta in questi termini: Leila è stata inserita in una classe da 23 durante il tempo ordinario e le due sezioni sono state rimescolate.

Chi si trattiene per il pomeriggio, viene diviso in due distinti progetti da 13 e 14 bambini ciascuno.

Tutto risolto? Quasi: la scuola è iniziata, ma a Leila manca ancora l'insegnante di sostegno (la famiglia attende la nomina), mentre ad ottobre sarà ridiscusso il Pei, Piano di educazione individualizzato, che potrebbe eventualmente includere una figura complementare all’insegnante di sostegno: un assistente fornito dall’Unione dei Comuni del Casentino. Figura che, al momento, non è stata ritenuta idonea.

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