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"Leggende, miti e racconti", premio pittura dedicato a Giuliano Pini

Riconoscimenti consegnati agli studenti delle scuole di primo e secondo grado sul palco del teatro comunale di Cavriglia

Un omaggio doveroso ad un pittore che, nei suoi anni vissuti a Cavriglia, partecipò in maniera dinamica alle attività, culturali della nostra comunità, traendone slancio e vitalità artistica artistica. Promosso dall'amministrazione insieme alla moglie Roberta Romanelli Pini, con il contributo dell’azienda Moretti S.p.a di Cavriglia, si sono svolte per la prima volta al Teatro Comunale le premiazioni di “Leggende, miti e racconti”, il premio pittura dedicato a Giuliano Pini giunto alla sua terza edizione. L'iniziativa, aperta agli alunni dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri”e agli alunni dei licei artistici Piero della Francesca di Arezzo e “Magiotti” dell'ISIS Varchi di Montevarchi, si pone il duplice obiettivo di celebrare la figura di Giuliano Pini e di dare visibilità ai giovani del territorio quali artisti emergenti.

Ecco l'elenco degli studenti premiati:

- Sezione SCUOLA SECONDARIA I GRADO a cui potevano partecipare tutti gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Dante Alighieri” di Cavriglia:

Primo Premio: Stefani Sofia, Classe III D

Secondo Premio: Piltner Letizia, Classe II C

Opere meritevoli:

Benedetti Alice, Faina Margherita, Gori Asia, Greco Alessia, Greco Aurora, Meneghetti Caterina, Shenaj Veis, Ungaro Stella.

- Sezione SCUOLA SECONDARIA II GRADO a cui potevano partecipare tutti gli studenti del Liceo Artistico “Magiotti” dell'ISIS Varchi di Montevarchi e del “P. della Francesca” di Arezzo:

Primo Premio: Mazzuoli Zoe;

Secondo Premio ex aequo: Gallini Greta e Mancini Matteo;

Opere meritevoli: Avendato Rosanna, Barbagli Camilla e Brandini Alessia, Borri Alice, Cardi Siria, Chiarelli Sara, Cuccoli Lorenzo, Falsini Manuel, Massini Gaia, Pucci Erasmo.

Giuliano Pini, cui è dedicata la Sala della Giunta nel Palazzo Comunale, ha vissuto a Cavriglia dal 1984 al 1998 insieme all'instancabile moglie Roberta e ai suoi genitori, Duilia e Gino. E' stato per anni il suo “buen retiro”, dove seppe trovare la massima concentrazione e lo spazio per i suoi grandi quadri ma anche bellissime amicizie. Molte le opere che il “Maestro” ha donato alla nostra comunità, un legame che l'amministrazione intende consolidare in futuro attraverso una sorta di mostra itinerante permanente che vedrà esposte alcune sue opere nei vari luoghi simbolo di Cavriglia (il Municipo, la nuova Biblioteca, il Teatro, il Museo Mine)

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