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Venerdì, 20 Maggio 2022
Attualità

Le sorelle crocerossine entrano nell'Unione degli ufficiali in congedo

Un riconoscimento per il meritevole impegno nelle molteplici situazioni di emergenza

 Il comitato provinciale aretino del corpo delle Infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, componente esclusivamente femminile dell'ente, nonché corpo ausiliario delle forze armate italiane è entrato a far parte dei soci della sezione aretina dell’Unione Nazionale Ufficiali in congedo d’Italia. Un ingresso di grande rilevanza voluto fortissimamente dal sodalizio aretino, che ha voluto onorare, anche togliendo quell’aurea di romanticismo che ha sempre avvolto queste figure, il prezioso lavoro che le infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, le “sorelle”, hanno svolto e svolgono fin dalla fondazione del corpo avvenuta a Milano nel 1864 e che, da allora, è sempre presente e attiva in tutte le situazioni di guerra e di bisogno. Da allora, infatti, la C.R.I. ha operato su tutto il territorio nazionale e all’estero, nelle emergenze quotidiane, nell'assistenza ai bisognosi ed anche nelle maxi-emergenze. Un impegno universale per l’uomo e a favore dell’uomo svolto nelle più svariate situazioni di pericolo dove, il contributo, di queste donne, dalla divisa candida con la grande croce rossa sul petto, è stato preziosissimo anche nell’estrema opera di misericordia.

Nella semplice, ma sentita cerimonia a loro dedicata, che si è svolta sabato 30 aprile nella sede aretina dell’UNUCI sono state accolte ancora prima di entrare, dal socio Cap. Mino Faralli giunto con una splendida Alfa Giulia 1.6 Carabinieri del 1972.

Alla presenza di una rappresentanza del consiglio direttivo e dei soci della sezione, il presidente, Tenente Ernesto Gnerucci ed il vice Ppesidente Generale Massimo Dal Piaz negli indirizzi di saluto hanno riconosciuto l’importante ruolo del Corpo delle “Crocerossine”, svolto su tutto il territorio nazionale svolgendo attività sia in ambito civile che di Forze Armate e apprezzato il servizio ordinario svolto sia presso le unità di “Croce Rossa Italiana” che militari e servizio straordinario sia in attività di emergenza civile che militare.

La delegazione delle “crocerossine”, guidata dall’ispettrice Anna Pepe e composta da Marcella Pernici, Alessandra Tofani, Cecilia Cardinali e Patrizia Landini ha ringraziato per le manifestazioni di stima ha richiamato sinteticamente come si è costituto il “Corpo”, l’importante ruolo svolto durante la prima guerra mondiale da oltre 7.000 infermiere volontarie, presenti nei vari ospedali da campo della Croce Rossa Italiana e gestivano un totale di 30.000 posti letto. Così come fondamentale è stato il loro ruolo di soccorso in tutti i teatri della seconda guerra mondiale inviate nei disastri nazionali ed esteri. Negli anni recenti il Corpo delle infermiere volontarie è stato presente in numerose missione (in Libano, in Somalia, in Mozambico, in Turchia, in Bosnia, Albania, Kosovo, Iraq, Libia etc). L'ente è un corpo ausiliario delle Forze armate con compiti di assistenza sanitaria, da sempre impiegato non solo nei teatri di guerra, ma anche in emergenze e missioni umanitarie, nazionali ed all'estero. Le infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana assicurano assistenza infermieristica e socio-sanitaria ogni qualvolta si presti servizio presso le strutture della C.R.I. e delle Forze armate.

Alla cerimonia ha anche preso parte il capitano di lungo corso, Massimiliano Ferrandino, ufficiale campano, che è presente in questi giorni ad Arezzo con la famiglia.

Riscontrato un unanime consenso per l’attività svolta da entrambe le associazioni, in un momento particolare come quello che stiamo vivendo, l’incontro è terminato con un brindisi augurale e con lo scambio di doni: il crest del “Gruppo” da parte delle Crocerossine; la tessera di Socio UNUCI, valida per tutte le sorelle componenti del Corpo aretino, consegnata nelle mani dell’ispettrice Anna Pepe.

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