Il monitoraggio e il cantiere ancora chiuso. Gualdani: "Ponte Buriano aspetta", Chiassai: "Avanti ma difficoltà con gli enti superiori"

Le perplessità dei residenti e i lavori per la realizzazione del ponte bis che ancora attendono l'avvio. La presidente Chiassai Martini: "All'opera per riottenere quegli 11 milioni di euro di finanziamento che il precedente ministro della coesione ci ha tolto"

"Ma i lavori per il ponte provvisorio non dovevano cominciare a luglio?". Circa il futuro di Ponte Buriano è Gualberto Gualdani, residente della frazione nonché cittadino attivo nella lunga campagna di tutela della storica infrastruttura, ad intervenire rivolgendosi alle autorità competenti per avere "delucidazioni certo - spiega - ma anche per ricordare gli impegni presi nei confronti della nostra comunità". Da tempo Ponte Buriano è oggetto di dibattito a causa delle condizioni strutturali dell'attraversamento sull'Arno - eretto tra il 1240 e il 1277 - che necessita di un definitivo pensionamento. Ancora oggi, quotidianamente, l'infrastruttura viene solcata da migliaia di veicoli che transitano da e per Arezzo. "Sì perché questo è il collegamento più diretto con il Valdarno superiore - precisa ancora Gualdani - però ricordiamolo, è un'opera dal valore enorme. È il ponte della Gioconda, conosciuto in tutto il mondo". Negli anni passati una parte della struttura è stata oggetto di una complessa attività di restauro che ha comportato l'interdizione del traffico per un lungo periodo. Ad oggi il ponte è tornato percorribile anche se, come ribadito dai residenti della zona, "ha bisogno di essere tutelato". A tale proposito la presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai Martini, nella veste di ente responsabile, in passato ha più volte dato conto degli step che dovrebbero portare alla realizzazione di un ponte bis che, con la relativa viabilità, permetterebbe di dire addio al traffico sull'antico manufatto che a sua volta potrebbe così vivere una seconda vita vestendo i panni dell'attrazione turistica. Opere che, stando ai piani, avrebbero già dovuto prendere avvio. Da qui le perplessità dei residenti. "Molti - afferma sorridendo Gualdani - mi chiamano "l'uomo del ponte" perché è noto quanto il tema mi stia a cuore. Ad oggi non abbiamo visto gli interventi di cui questa infrastruttura necessità. Dunque ci chiediamo a che punto siamo arrivati?".

Recentemente la Provincia di Arezzo ha siglato un accordo con la società Movyon del gruppo Autostrade per l'Italia circa la fruizione di Argo, sistema digitale di monitoraggio e gestione delle infrastrutture. Utilizzato sui circa 4 mila ponti, viadotti e cavalcavia della rete di Autostrade per l’Italia, l'impianto verrà installato in via sperimentale su Ponte Buriano dove saranno applicati sensori che ne consentiranno il monitoraggio costante. I dati raccolti, comprese le ispezioni, saranno inseriti in un database e verranno resi accessibili in qualsiasi momento grazie ad interfacce condivise.

"Come residente - prosegue Gualdani - ho appreso con favore la notizia del monitoraggio. Siamo tutti coscienti dell'importanza di questa attività. Però trovo che ci sia molto silenzio su tutto quello che è stato promesso negli anni precedenti. Non ultime le parole dell'allora ministro per il Sud e la coesione territoriale Giuseppe Provenzano che, proprio su queste sponde, aveva parlato di progettualità importanti volte a garantirne lo sviluppo e la conservazione. Siamo arrivati all'estate e, secondo il cronoprogramma presentato nei mesi precedenti, avrebbero dovuto prendere il via i lavori per il cantiere del ponte provvisorio ma, al momento, non abbiamo visto ne sentito nessuno".

Il punto della presidente Chiassai Martini

Alcune delucidazioni sul futuro di Ponte Buriano arrivano dalla presidente Silvia Chiassai Martini che, a margine della conferenza stampa organizzata in occasione dell'accordo con Movyon, ha fatto sapere come: "il futuro di Ponte Buriano è in parte già scritto perché a breve la commissione sceglierà il progetto per il nuovo ponte. L'opera provvisoria sta andando avanti anche se abbiamo delle difficoltà legate alle autorizzazioni degli enti superiori rispetto alla progettazione. Da parte nostra stiamo insistendo per far capire l'esigenza di intervenire il prima possibile perché sappiamo che il ponte ha problemi di sicurezza e quindi è importante togliervi il traffico il prima possibile. Stiamo lavorando per riottenere quegli 11 milioni di euro di finanziamento che il precedente ministro della coesione ci ha tolto senza motivazione. Sappiamo che questa struttura deve tornare ad essere solo un'opera d'arte. È famosa in tutto il mondo e non può essere messa a rischio dal passaggio di mezzi pesanti".

Si parla di

Video popolari

Il monitoraggio e il cantiere ancora chiuso. Gualdani: "Ponte Buriano aspetta", Chiassai: "Avanti ma difficoltà con gli enti superiori"

ArezzoNotizie è in caricamento