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Lavori sul Covole e viabilità alternativa, i residenti: "Grossi disagi, non passano autobus e un'ambulanza avrebbe difficoltà"

A raccontare la loro odissea quotidiana sono i residenti San Firenze, frazione alle porte di Arezzo immersa nella campagna, che spiegano le loro difficoltà di fronte alla chiusura della strada a Stoppe d'Arca

Una strada chiusa per i lavori alle casse di espansione del Bicchieraia - con un cantiere che corre lungo il borro Covole - e due "strade alternative pericolose". E' un'odissea quotidiana  quella raccontata dai residenti San Firenze, frazione alle porte di Arezzo immersa nella campagna. Le famiglie che ci vivono spiegano le loro difficoltà di fronte alla chiusura della strada proprio tra Stoppe d'Arca e la frazione. 

I lavori

I lavori in corso sono relativi alla riprofilatura del borro di Covole con l'allargamento della sezione idraulica, e l'innalzamento delle sponde sui lati del letto su cui scorrono le acque. In questo modo dovrebbe essere possibile il contenimento di eventi, come le alluvioni, con tempo di ritorno duecentennale. 

Per eseguire tali interventi però è stato chiuso un tratto di strada e chi deve raggiungere San Firenze può passare dal Torrino o da Stoppe d'Arca. 

Il Covole e i lavori alle casse di espansione del Bicchieraia per contenere le alluvioni duecentennali

Ma i disagi per sembrano aumentare di giorno in giorno: 

"La situazione è piuttosto critica, soprattutto perché sembra che dopo questa prima fase di lavori, potrebbe esserci un'ulteriore chiusura di altri 3 mesi".

Nelle scorse serate, quando su Arezzo si sono abbattute delle forti piogge, i residenti hanno avuto la riprova:

" Con la forte pioggia e ormai calata la notte, i miei parenti - racconta una residente - hanno avuto non poche difficoltà per tornare a casa passando per lo Scopetone. Abbiamo avuto la conferma di quanto possano essere pericolose queste strade, in caso di maltempo. Inoltre sono troppo  strette per alcuni mezzi pesanti". 

I cittadini raccontano anche che sono stati sospesi "l'unico autobus che serviva la zona e il servizio di raccolta differenziata della spazzatura, disagi anche per postini e corrieri per non parlare dei mezzi di soccorso".

Infine spiegano che non sarebbe stato previsto "nemmeno un passaggio pedonale, l'unica alternativa sarebbe quella di passare per i campi".

Restano la preoccupazione e i disagi:

"Persone anziane e ragazzi hanno dovuto rinunciare alla possibilità di raggiungere via Anconetana e la fermata dell'autobus. E poi forse quello che è il male minore: per le consuete attività quotidiane, tra cui il lavoro e la scuola, ci vogliono più tempo e benzina.  E pensare che per ridurre il disagio sarebbe bastato un piccolo investimento per allargare temporaneamente la strada chiusa, in modo creare un percorso alternativo dove sarebbero potuti passare sia le auto sia i mezzi più pesanti. 

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