Una lapide a perenne memoria delle 18 persone morte durante il lockdown di primavera

L'iniziativa del comune di Castiglion Fiorentino: "Avvicinandosi alla commemorazione dei defunti" ha detto il sindaco Agnelli "ci è sembrato giusto e doveroso ricordare questi cittadini che non hanno potuto avere esequie"

“A perenne ricordo dei miei concittadini defunti da marzo ad aprile di quest'anno a cui non fu possibile celebrare neanche i funerali e per i quali non furono affissi neanche i manifesti funebri a causa del lockdown ho deciso di dedicare loro una lapide all'ingresso del Cimitero del Capoluogo. Mi auguro fortemente che non sia più riproponibile una misura restrittiva del genere, disposta da qualunque Presidente del Consiglio o Governatore di turno. L'estremo saluto ai nostri cari rivolto in qualunque forma è un diritto di cui nessuno ci dovrà privare”. Così il sindaco Mario Agnelli davanti alla lapide posta all’ingresso del cimitero comunale che riporta la lista delle 18 persone decedute durante il blocco pandemico.

Come noto, durante il lockdown tra le norme imposte per contenere i contagi da Covid-19 non è stato possibile effettuare cerimonie funebri. Per questo motivo, "avvicinandosi alla commemorazione dei defunti" continua il sindaco Agnelli "ci è sembrato giusto e doveroso ricordare questi cittadini che non hanno potuto avere esequie. Mi auguro che una situazione del genere non si ripeta. Penso che privare le famiglie di questa possibilità sia stato lesivo anche della dignità delle persone. A perenne memoria abbiamo realizzato questa simbolica lapide per ricordarle, visto, tra l’altro, che al tempo non erano consentite nemmeno le affissioni".

Nei mesi scorsi il sindaco, in accordo con i parroci, aveva firmato un’apposita ordinanza nella quale venivano indicate le chiese più capienti e gli spazi aperti più idonei dove poter celebrare i funerali religiosi al fine di renderli sempre e comunque possibili.

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