Venerdì, 30 Luglio 2021
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L'Anpi Arezzo: "Il comandante Renzino esempio per le nuove generazioni"

Il Comitato Provinciale Anpi di Arezzo e tutta le sezioni della vallata si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Edoardo Succhielli, "il nostro comandante Renzino". Persona mite e contrassegnata da uno spirito critico e da un'intelligenza non...

Il Comitato Provinciale Anpi di Arezzo e tutta le sezioni della vallata si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Edoardo Succhielli, "il nostro comandante Renzino".

Persona mite e contrassegnata da uno spirito critico e da un'intelligenza non comune, Renzino - spiega Luca Grisolini - è stato un uomo del suo tempo, capace di assumere e assumersi la responsabilità delle proprie azioni. Rispettato dal movimento antifascista quanto dall'esercito alleato sopraggiunto alla Liberazione, Succhielli ha speso l'esistenza nell'affermare quei valori di libertà per cui aveva combattuto, dapprima impegnandosi come Sindaco di Civitella in Val di Chiana, poi trasmettendo, fino all'ultimo, nei giovani e meno giovani il culto della ricerca della verità e della libertà che lo distinguevano. Ci lascia una grande lezione di impegno e di responsabilità, oltre chi di grande umanità, che ci impegneremo, come Associazione Nazionale Partigiani d'Italia, a trasmettere nelle nuove generazioni come modello degno di ammirazione e grande rispetto.

L'Anpi, interviene, inoltre, sull'episodio di vandalismo al cimitero ebraico.

Il comitato provinciale Anpi di Arezzo esprime il più profondo rammarico per il vile deturpamento dell'ex cimitero ebraico della città. Lo sradicamento della targa non può esser semplicemente liquidato con espressioni di sdegno per la barbarie contrassegnata dal gesto, ma deve essere ricondotto a un crescente clima di odio politico e sociale di cui Arezzo non è immune. In quest'atto di vandalismo si legge la carenza della scuola, della famiglia e delle istituzioni nel trasmettere quel bagaglio di storia, tolleranza e rispetto che dovrebbe nascere dagli errori del passato e contrassegnare il vivere civile di ogni vero Italiano. Questo gesto è viceversa figlio di revisionismo crescente e di una politica dell'odio che per insinuare I propri germi nel presente non manca di negare il passato, trovando ogni giorno nuovo consenso nell'ignoranza e nella frustrazione di tanti cittadini. Abbiamo il compito, oggi più che mai, di fermare questa escalation di miseria umana attraverso il più rigido contrasto ad ogni forma di razzismo, fascismo ed odio, incrementando l'educazione storica e civica rivolta ai nostri giovani. Si auspica che le forze di polizia riescano con il proprio lavoro di indagine a risalire i responsabili, in quanto autori di un reato ai sensi dell'art.639 del Codice Penale. Infine, non essendo la prima volta che il luogo subisce attacchi, si incoraggia il Comune di Arezzo a incrementare lo stato manutentivo del luogo e dunque lo stesso livello di sicurezza e decoro di questo, attuando misure maggiori rispetto a quelle finora applicate.
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