La sfida di Ornina: riportare il vino del Casentino al suo antico prestigio

Sperimentare, per Marco Biagioli, è un gioco bellissimo. I suoi elementi sono terra, vento e luce; il suo laboratorio è una piccola valle della Toscana tra le province di Arezzo e Firenze, una conca a 450 metri sopra livello del mare...

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Sperimentare, per Marco Biagioli, è un gioco bellissimo. I suoi elementi sono terra, vento e luce; il suo laboratorio è una piccola valle della Toscana tra le province di Arezzo e Firenze, una conca a 450 metri sopra livello del mare, esposta a sud. Come strumenti ha la semplicità, la competenza, l'amore per il territorio, il rispetto dei rapporti umani. Il suo obiettivo? Quello di riportare il vino del Casentino al suo antico prestigio con un prodotto che sia buono e, soprattutto, sano. L’azienda agricola Ornina sorge nel comune di Castel Focognano: 40 ettari di cui 3,5 coltivati a vigneto, circa 10 occupati dal bosco e il restante impiegato come seminativo e riforestazione. Le caratteristiche morfologiche dell'area le hanno valso la definizione di “Valle chiusa” (Clasentinum); creata dalla natura come una sorta di canestro con un fondo di prati e foreste, custodita da montagne boscose ed attraversata dal fiume Arno, che scorre lungo valle fino alla piana di Arezzo e da qui – dice Dante nel Purgatorio – “torce il muso agli aretini”, dirigendosi verso Firenze. Ci sono orgoglio e entusiasmo nei due giovani proprietari, fratello e sorella che, dal 2008, hanno deciso di prendere in mano la tenuta inseguendo la loro personale idea di vino. Marco, enologo, ha idee chiare e innovative che gli permettono sfruttare la viticoltura “estrema” e ottenere vini di alta qualità, ricchi di aromi e dal carattere tipico e riconoscibile. Insieme a lui, la sorella Claudia che si occupa dell'accoglienza, delle degustazioni e della parte amministrativa.

ornina1Prima dell’arrivo della Fillossera - insetto che, in pochi anni, decimò l’intero patrimonio ampelografico (l'insieme delle varietà dei vitigni di una zona) europeo - il Casentino era una realtà produttiva importante. Il particolare equilibrio del territorio e le forti escursioni termiche conferiscono ai vini spiccate note aromatiche. Questa zona ha caratteristiche simili alla Borgogna per eleganza e profumi ma non è adeguatamente sfruttata. La sfida di Marco è stata quella di recuperare i vitigni autoctoni coltivati, quali sangiovese, canaiolo, ciliegiolo, colorino, pugnitello e trebbiano, ritrovati in vigneti piantati all’inizio degli anni 70. Nei terreni prevalentemente argillosi con scisti calcaree e galestro, ha poi aggiunto uvaggi rari in Toscana come il riesling, il traminer aromatico, il pinot nero, il pinot grigio e il moscato.

Vallechiusa bianco“Fin dalla nascita l’azienda è stata biologica e, dal 2012, applichiamo il metodo biodinamico in vigna e le fermentazioni naturali in cantina senza utilizzo di lieviti industriali. Prestiamo la massima attenzione all’uso dei solfiti che risultano in quantità inferiore alla metà del limite consentito nel disciplinare del biologico. La vendemmia viene effettuata manualmente con una particolare cura alla selezione delle uve sia in vigna che in cantina”. Ogni attenzione è volta a preservare ed esaltare il terroir: ne è un esempio la pratica del “sovescio” che consiste nell'interramento di apposite colture per aumentare la fertilità e la biodiversità del terreno. In questo modo si possono sfruttare le caratteristiche naturali e ambientali senza alcuna aggiunta di concimi.

OrninaDal significato della parola “Casentino” prendono nome due dei vini dell’azienda, il Vallechiusa bianco e il Vallechiusa rosso. A loro si affiancano altri due vini presenti nelle più prestigiose guide: Trigono e Ornina. Proprio quest’ultimo, bandiera dell’azienda, vanta un’etichetta particolare: il calice al centro è delineato da due profili scuri. Sono quelli dei fratelli Marco e Claudia, uniti dalla stessa radice e dagli stessi sogni. E’ invece in fase sperimentale lo spumante con fermentazione ancestrale, un metodo classico che, al posto dello zucchero, utilizza il mosto di uve appassite. La prima bottiglia sarà pronta il prossimo anno.
“Due settimane fa – racconta Marco – ho deciso di stappare uno spumante. Volevo valutare la sua evoluzione, capirne il percorso, verificare che tutto stesse procedendo nel modo giusto. E sì, anche per curiosità. Era un giorno di festa e avevo riunito a tavola l’intera famiglia. Con emozione ho guardato Claudia che mi ha sorriso e ho tolto via il tappo con incauta disinvoltura. Un’esplosione. Lo spumante, come nelle più classiche premiazioni motociclistiche, ha inondato tutti i presenti finendo più su vestiti e capelli che non nei bicchieri. Però ho potuto verificare che la pressione era ottimale”.

In primavera sarà ultimata l’innovativa cantina dalla cui sala di degustazione, si gode di una vista incantevole. Al centro dell’azienda si trova anche l’agriturismo Casa Giannino con i suoi tre casali a dominare la vallata circostante; l’ideale per chi desidera stare a contatto con la natura e fare lunghe passeggiate, oppure rilassarsi nella quiete della campagna.

vigna invernoAzienda agricola Ornina

Indirizzo: Strada per Ornina, 121 52016 Castel Focognano

E-mail: info@ornina.it


Web: www.ornina.it


Vini rossi: Vallechiusa, Ornina, Trigono


Vini bianchi: Vallechiusa bianco

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