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La Scuola Europea dei Mestieri di Arezzo in trasferta a Gerusalemme

Nei giorni in cui a Gerusalemme si è compiuto un atto che la maggioranza dei paesi del mondo ritiene inopportuno, in coincidenza del settantesimo dalla proclamazione dello stato di Israele e dell'inizio del Ramadan, mentre a Gaza si muore per...

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Nei giorni in cui a Gerusalemme si è compiuto un atto che la maggioranza dei paesi del mondo ritiene inopportuno, in coincidenza del settantesimo dalla proclamazione dello stato di Israele e dell'inizio del Ramadan, mentre a Gaza si muore per disperazione e nell'area del medio oriente venti di guerra spirano funesti, da Arezzo giunge un richiamo al dialogo, alla pace, alla condivisione di speranze.

Dal 5 all'11 maggio una delegazione di SEUM, Scuola europea dei mestieri di Arezzo, si è recata a Gerusalemme dove ha incontrato i vertici del Consolato generale d'Italia a chiusura del progetto PMSP Palestinian Municipality Support Program finanziato dal Governo italiano che ha visto SEUM, già supportata dal Comune di Arezzo, protagonista del recupero, restauro e valorizzazione di due importanti edifici storici in Cisgiordania.

In Samaria, a Tulkarem, un passo da Sebastia coi suoi resti antico romani e le chiese cristiane Crociate, il palazzo Al Saraya, costruito nel 1893 per collocarvi la sede del governo dell'impero Ottomano, è stato restaurato recuperandolo a sede per mostre e convegni, esposizione di prodotti del territorio, foresteria e ristorante tradizionale inaugurato proprio in occasione della presenza degli ospiti italiani.

In Giudea, a Hebron, alle propaggini del deserto del Negev abitato dai Beduini, l'hammam Al Hibrahimi, risalente al XIII secolo, adiacente alla tomba di Abramo e dei patriarchi, luogo sacro a ebrei, cristiani e musulmani, prossimo ai siti biblici di Tel Rumeida e Cave Machpela, è stato restaurato rispettando i segni dell'architettura mamelucca e creando un punto di informazioni turistiche fondamentale in un'area che, nel 2017 UNESCO ha dichiarato Patrimonio dell'Umanità.

Della delegazione facevano parte per SEUM Tommaso Sensini, presidente attuale, Luciano Tagliaferri dirigente scolastico, Mattia Rossetti responsabile Found raising. I rappresentanti aretini hanno anche visitato a Gerico, ritenuta la città più antica del mondo, la nuova sede inaugurata dal presidente Mattarella nel 2016 del Mosaic Center; a Hebron la scuola di ceramica fondata dagli esperti di Deruta, il laboratorio marmo e pietra del Politecnico e incontrato i dirigenti della locale Camera di Commercio per valutare le possibilità di sviluppi futuri, collaborazioni e scambi di esperienze.

Nell'occasione è stata presentata l'anteprima della pubblicazione "Restoration of Cultural Heritage, two experiences in Palestine" curata da Tommaso Sensini che racconta delle esperienze dal 2011 al 2017. Della pubblicazione, realizzata in lingua inglese, è prevista una versione in italiano che verrà presentata nell'autunno prossimo nel corso di una giornata aperta al pubblico che sarà organizzata da SEUM e Liceo Artistico.

SEUM Scuola europea dei mestieri è una realtà costituita ad Arezzo che ha tra i suoi soci l'associazione Arte Viaggio Mestiere, Convitto nazionale col Liceo Artistico, Scuola Edile e si occupa di istruzione e formazione e progetti internazionali; da sempre impegnata a contribuire al rafforzamento di tutte le identità di luogo e alla preservazione del patrimonio culturale indipendentemente da confini, religioni, ideologie.

Oltre a PMSP SEUM ha partecipato ai progetti transnazionali: Master, Parigi e Barcellona; Med Cooperation, Israele e Palestina; Mission Mobilité, Francia; Affresco urbano, Argentina, Finlandia, Francia, Israele, Marocco, Palestina, Spagna, Tunisia, USA; MAIN, Francia, Spagna, Grecia; UNESCO, Iraq. In Palestina i problemi legati a controllo del territorio da parte dell'esercito israeliano; Gaza dove la repressione non fa che esacerbare la rivolta; inutili tentativi di ribellione da parte di disperati sospinti da fazioni integraliste; insediamenti presenti sistematicamente ovunque in Cisgiordania; questione di Gerusalemme Est; muro di separazione che ha svalicato i confini stabiliti nel 1993 dall'accordo Rabin - Arafat rimangono irrisolti e probabilmente destinati ad aggravarsi. Al momento pare utopico immaginare una terra per due popoli o una terra per ciascun popolo, tuttavia, nonostante le difficoltà non può e non deve abbandonarci la speranza che in quel fazzoletto di terra possa davvero regnare la pace ed essere luogo dove i credenti delle tre religioni monoteiste figlie di Abramo professino fede e raccoglimento e che per tutti sia stimolo di riflessione, ispirazione e meraviglia. Nella foto i rappresentanti di SEUM Arezzo e le autorità locali palestinesi.
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